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Emergenza sanitaria, arriva l'automedica Allo studio le novità

Emergenza sanitaria, arriva l'automedica Allo studio le novità

Le ambulanze non avranno il medico a bordo, il dottore sarà su una vettura a parte pronto a ripartire se non serve

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CARRARA. Cambieranno, nei prossimi mesi, le modalità operative del servizio d'emergenza sanitaria 118.

Novità che saranno introdotte, a pieno regime, nei primi mesi del 2014 ma che già ora sono sul tavolo dell'Asl per le verifiche necessarie.

La novità assoluta riguarda le ambulanze con medico a bordo. Il nuovo 118 così come l'Asl lo sta immaginando rispetta le indicazioni regionali di un medico ogni 75mila abitanti.

Dunque a Carrara, salvo eventuali deroghe, ci sarà in servizio sulle 24 ore un solo medico (oggi sono due dalle 8 alle 20, uno la notte) però non più a bordo di una ambulanza ma su automedica (assieme ad un infermiere). Cosa cambierà nei fatti? Oggi se la centrale del 118 lo ritiene necessario invia l'ambulanza con medico a bordo dal Pet operativo (punto emergenza territoriale) perciò il medico è "legato" alla propria ambulanza. Se, infatti, il paziente non è in gravi condizioni l'eventuale trasporto senza medico richiede l'invio di una seconda ambulanza. Con le nuove modalità, la centrale del 118 invia l'automedica e una ambulanza. Il medico quindi può decidere di far rientrare il paziente all'ospedale seguendolo direttamente sull'ambulanza oppure solo con i soccorritori facendo rientro al Pet, pronto per un'altra chiamata. Di conseguenza le ambulanze saranno tutte senza medico a bordo e interverranno su indicazione della centrale. L'automedica starà ferma in un Pet, o alla Pubblica Assistenza o alla Croce Verde di Fossola, pronta per intervenire su tutto il territorio comunale. Ci sarà da valutare se un solo medico nelle ore giornaliere può essere sufficiente in un territorio come Carrara in cui, oltre ai residenti e alle attività commerciali, ci sono il porto e l'industria del marmo al piano.

Modifica al soccorso cave. Superata l'estate tornerà in discussione anche la riorganizzazione del soccorso cave. Il piano contestato dai sindacati presentato alcuni mesi fa è stato definitivamente superato. Dunque si ripartirà con un nuovo progetto che però, a quanto emerge, prevederà un ridimensionamento dei costi, nel tentativo, non facile di non diminuire la qualità del servizio. L'Asl potrebbe portare il principio dell'automedica anche nei bacini marmiferi. Allo studio ci sarebbe l'introduzione di uno o più fuoristrada con medico e infermiere da inviare in caso di emergenza. Lasciando alle infermerie solo le ambulanze da far muovere in autonomia.

(l.bo.)

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