Dammi i soldi o dico a tutti che sei gay
Estorsione a un commerciante 50enne dopo la fine di una relazione sentimentale in manette a Massa un giovane nordafricano
MASSA Un giovane marocchino, residente da molti anni in Italia, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo di Massa con l’accusa di estorsione. I militari lo hanno preso in flagranza di reato – grazie alla collaborazione della vittima – subito dopo che si era fatto consegnare una somma in cambio del suo silenzio. L’arresto - arrivato al termine di un’articolata indagine – è avvenuto in una zona centralissima e ha messo fine a una vicenda inziata almeno quattro mesi fa.
La storia inizia, nei primi giorni dello scorso febbraio, in un bar di Forte dei Marmi. Qui un commerciante massese, 50enne, incontra il giovane nordafricano. Tra i due nasce un’amicizia: si rivedono, escono in gruppo con altri amici; poi iniziano a frequentarsi da soli. Infine stabiliscono una vera e propria relazione sentimentale.
Come talvolta succede nelle love story occasionali, però, c’è un’asimmetria che piano piano diventa evidente: i due cercavano nell'altro cose diverse. Da una parte il commerciante appare completamente infatuato del giovane marocchino, dall'altra il nord africano, si capirà poi, è molto meno coinvolto sentimentalmente. In realtà ha compreso immediatamente la disponibilità di denaro contante del suo compagno. Il commerciante ha il portafoglio pieno e quando si tratta di pagare, nei locali e nei ristoranti più “in” della Versilia, è generosissimo. Ed è a questo che guarda: più ai soldi che al cuore.
Dopo un paio di mesi il giovane marocchino tronca la relazione sentimentale. Ma non molla il commerciante. A cui chiede di continuo denaro. In cambio del suo silenzio. “Se non mi dai i soldi che ti chiedo rivelerò a tutti, alla tua anziana madre compresa che sei omosessuale». Il cinquantenne si ritrova così con il cuore spezzato, con il conto corrente alleggerito di parecchie migliaia di euro – ammonta ad almeno 4mila euro la somma “versata” al suo ex – e in una situazione davvero delicata e insopportabile. L’uomo subisce per un po’ il ricatto, poi, alcuni giorni fa, prende una decisione risolutiva: stanco di dover sborsare continuamente denaro all'ex, stanco di rischiare di vedere violata la sua sfera privata, va, finalmente a raccontare tutto ai carabinieri.
Gli investigatori mettono sotto controllo il giovane, seguono le sue mosse. Poi, con la partecipazione del commerciante massese, che finge di sottostare ancora al ricatto, tendono la trappola. I due si vedono, il cinquantenne consegna la cifra pattuita del ricatto. A quel punto escono allo scoperto di carabinieri, che avevano seguito (e probabilmente fotografato) l’intera scena. Scattano le manette “in flagranza di reato”: il giovane viene portato in caserma e dopo la compilazione degli atti di rito, trasferito in carcere. Il ricatto è finito. (c.f.)
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