Il Tirreno

Centrale biomasse, no dell’opposizione

Longinotti e Scatena guidano il contrattacco al progetto che verrà realizzato nell’area di Novoleto

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PONTREMOLI. Le opposizioni all’attacco della maggioranza sull’installazione di una centrale a biomasse nell’area di Novoleto da parte della Società Renovo Bioenergy Pontremoli srl, per la quale sono ormai state concesse tutte le autorizzazioni necessarie alla costruzione.

Plurale d’obbligo in quest’occasione visto che sull’argomento, che doveva essere già discusso nell’ultimo consiglio ma è stato rinviato per l’assenza dell’assessore interessato, Gianluca Crocetti, sono intervenuti con due documenti distinti, del segretario Pd, Roberta Longinotti, e del capogruppo “Cittadini per Pontremoli”, Rolando Scatena.

Scrive Longinotti che «si tratta di una scelta forte e molto discutibile, con la quale si impone a un territorio di accettare supinamente un impianto di 40 mq di caldaia, 15 ml di camino, alle porte della città» e aggiunge che «sul sito di Arpat leggiamo testualmente: per impianti di piccole dimensioni (inferiori a 1MWt) si verifica quasi inevitabilmente una criticità relativamente alle emissioni specifiche dell’impianto. Infatti, rispetto a questo punto, si è già dovuto sottolineare che tali impianti possono presentare in generale emissioni significative di polveri, NOx e IPA e metalli pesanti dipendenti sia dalla biomassa impiegata, sia dalla tecnologia dell’impianto, sia dalla presenza ed efficienza di sistemi di abbattimento degli inquinanti» che prevedono investimenti rilevanti e quindi poco convenienti per impianti di piccole dimensioni come quello di Novoleto.

Da parte sua, Scatena propone modifiche significative alla convenzione del Comune con la società interessata. Chiede di inserire nuove clausole in base alle quali «la realizzazione della centrale sia subordinata alla produzione di uno studio da commissionare ad ARPAT che certifichi che, con l’entrata in funzione dell’impianto, la qualità dell’aria e delle diverse matrici ambientali interessate alla sua emissione, miglioreranno o per lo meno resteranno uguali a quelle preesistenti» e «la Soc. Renovo Bioenergy Pontremoli si impegni a non presentare future domande di autorizzazioni o progetti di riconversione della centrale, finalizzati all’alimentazione della medesima con rifiuti, accettando sin da ora che ciò sia causa di decadenza dell’autorizzazione già rilasciata».(r.s.)

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