Il Tirreno

Ucciso da un’auto nel parcheggio

di Chiara Sillicani
Ucciso da un’auto nel parcheggio

Giallo per un incidente in un supermercato. Dinamica tutta da ricostruire, il magistrato dispone l’autopsia

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MASSA. È morto mercoledì sera, dopo un giorno di agonia. Investito da un’auto nel parcheggio di un discount, arriva in gravi condizioni all’ospedale. Un trauma cranico che costringe i medici ad un trasferimento d’urgenza al reparto neurochirurgico di Pisa. Ma Stanciu Ionica, 44enne romeno, residente a Forno, non ce la fa.

E adesso, su quanto accaduto in quel parcheggio, la magistratura vuole vederci chiaro.
L’incidente con un’ auto. Sono le 16,45 martedì quando arriva una chiamata alla centrale del 118: un uomo è stato investito da un’auto nel parcheggio antistante il Penny Market, in via Pellegrini, a due passi dalla stazione. Stessa telefonata anche al comando dei vigili urbani. La polizia municipale si precipita sul posto: trova l’uomo, ferito alla testa, ma dell’investitore - questa la ricostruzione - non c’è segno. A riferire l’accaduto sono alcuni testimoni, tra cui la sorella del 44enne: raccontano di un’utilitaria bianca che travolge e trascina per qualche metro l’uomo. La descrizione è dettagliata: partono immediatamente le ricerche.
I vigili trovano l’investitore. Gli agenti della polizia municipale si mettono al lavoro e identificano l’investitore, 53enne massese, in centro città. Emerge, a quel punto, un primo “nodo”: l’uomo, infatti, avrebbe riferito di non essere scappato e di non essersi reso conto di aver investito un pedone. Ma - qui il giallo - ancor prima di essere rintracciato dai vigili, sarebbe andato dai carabinieri, ignari dell’accaduto. A loro - questo risulta ad una prima ricostruzione - non avrebbe riferito dell’incidente, ma avrebbe, invece, chiesto se a suo carico ci fossero delle denunce. Ha litigato - così avrebbe riferito ai militari - con uno straniero e la lite è finita a schiaffi, adesso teme di essere accusato di lesioni. Lascia la caserma e poco dopo i vigili lo identificano.

Aperta un’inchiesta. Cosa sia successo nel parcheggio, quindi, non è chiaro, nè è chiaro se esista un eventuale collegamento tra la lite riferita dall’uomo ai carabinieri e l’incidente.

La Procura apre un fascicolo, l’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Vito Bertoni. Il primo obbiettivo è chiarire la dinamica dell’incidente. L’auto che ha investito l’uomo non ha segni di un violento impatto, nessuna ferita per l’uomo alla guida.

Stanciu Ionica non riporta un politrauma, ma gravissimo trauma cranico. Subisce un urto, quindi, alla testa e non, almeno apparentemente, in altre parti del corpo. Il magistrato, proprio per tentare una più completa ricostruzione dei fatti, dispone l ’autopsia (sarà effettuata oggi a Pisa).

In un parcheggio, in effetti, le auto sono solitamente impegnate in manovre e la velocità, conseguentemente, è contenuta. Investimenti gravi di pedoni avvengono di solito in strada.

Il sostituto procuratore, quindi, vuole capire il punto e la violenza dell’impatto. Non può, infatti, essere escluso che Stanciu Ionica fosse nel parcheggio, in posizione magari poco visibile, momentaneamente chinato.

Potrebbe essere stato insieme ad alcuni amici che davanti al Penny trascorrono parte della giornata, in un punto che, per chi è in auto, rimane nascosto. O ancora, potrebbe essere comparso all’improvviso, prima che l’uomo alla guida potesse accorgersene e quindi correggere la manovra che stava effettuando.

Tutte ipotesi al vaglio degli inquirenti.

Le prime informazioni utili arriveranno dall’autopsia che dovrà fare chiarezza sulle cause esatte della morte e dare risposte ai familiari di Stanciu Ionica.

Insomma, tanti i punti interrogativi. L’incidente di martedì ha ancora i contorni del giallo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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