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Gabrielli e Rossi visitano le zone colpite dal terremoto

Gabrielli e Rossi visitano le zone colpite dal terremoto

Dopo le due scosse di venerdì mattina, il governatore e il capo della protezione civile hanno effettuato un sopralluogo

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Una scossa di magnitudo 3.4 è stata registrata dall'Ingv alle 5,34 nel distretto sismico della Lunigiana. Il terremoto è stato registrato a 10,8 km di profondità. La scossa è stata avvertita dalla popolazione nelle province di Massa e Lucca ma non risultano danni - informa la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile. - Località prossime all'epicentro sono: Fivizzano e Casole in Lunigiana e Minucciano. Un’altra scossa di magnitudo 3.3 con lo stesso epicentro è stata registrata circa un'ora e mezzo dopo, alle 6,58 a 10,8 chilometri di profondità.

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"Il responsabile nazionale della Protezione civile, Franco Gabrielli, convochi subito la commissione Grandi Rischi, se esiste ancora, o qualcuno che comunque ci dica qualcosa di certo". Così il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi, dopo le due scosse di terremoto. "Al 21 di giugno sono state registrate oltre 2.000 scosse, la popolazione è esasperata e anche stamani sono usciti tutti per strada", ha aggiunto il sindaco annunciando la richiesta di un incontro col prefetto Gabrielli possibilmente già nella giornata di oggi.

LA PROTEZIONE CIVILE: CON I TERREMOTI BISOGNA IMPARARE A CONVIVERE

''Si comprende assolutamente lo stato di disagio di quelle popolazioni e dei loro Amministratori, ma continuare a richiedere assicurazioni sulle tempistiche dell' evoluzione del fenomeno in atto o - peggio ancora - rassicurazioni sui suoi esiti non è la strada corretta per affrontare un simile problema. Con i terremoti bisogna imparare a convivere con l'unico approccio possibile, abitare edifici sicuri''. Lo afferma il Dipartimento della Protezione civile ''in riferimento alle dichiarazioni del sindaco di Fivizzano'' che si è appellato alla Protezione civile nazionale affinché ''qualcuno ci dica qualcosa di certo'' sul movimento sismico che sta interessando la zona.

''È utile ricordare - si legge in una nota - che le uniche cose certe quando si parla di rischio sismico sono la mappa di pericolosità sismica dell'Italia, l'impossibilità di prevedere in modo deterministico l'evoluzione dei fenomeni e il fatto che solo edifici sismicamente sicuri possono salvaguardare l'incolumità della vita umana''. ''Recentemente, presso il Dipartimento della Protezione civile - prosegue il comunicato - si è svolta una riunione con il Centro di Competenza in materia di terremoti, l'Ingv, che segue costantemente l'evoluzione della sequenza nelle province di Lucca e Massa Carrara così come di tutti gli altri eventi che quotidianamente si registrano in Italia. Anche in quella sede è stato ribadito come ogni analisi debba essere calata nel contesto: Lunigiana e Garfagnana sono zone in cui le magnitudo possibili, registrate anche nel passato, sono dell'ordine di 6.5-6.6 e tutto questo è fotografato da anni all'interno della mappa di pericolosità sismica dell'Italia, che non è altro se non una previsione probabilistica che consente di individuare le aree pericolose e di classificarle in funzione della probabilità che si verifichino forti terremoti e della frequenza con cui possono essere attesi''. Sabato 13 luglio, insieme al Presidente della Regione Toscana, il Capo del Dipartimento della protezione civile, Franco Gabrielli, visiteranno le zone terremotate.

''La decisione - spiega la Regione Toscana in una nota - è stata presa a seguito del ripetersi delle scosse sismiche, le ultime delle quali sono state registrate nella notte e nella prima mattinata di oggi. La visita inizierà alle ore 10 a Fivizzano. Successivamente il presidente sarà a Minucciano''

 

 

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