Sicurezza
Cave, fatturati e occupazione in crescita
Ma non mancano le polemiche: per il 36% degli imprenditori il clima ostile all’escavazione frena gli investimenti
CARRARA. Fatturati in aumento. Nuovi posti di lavoro e investimenti in crescita. Ma anche un nodo da sciogliere: quello delle polemiche legate al mondo dell’escavazione che, stando ai diretti interessati, fanno male al settore e determinano un’incertezza che potrebbe addirittura ricadere direttamente sull’occupazione e sulla produzione.
Questo è il quadro del mondo delle cave: almeno così lo hanno dipinto gli operatori (l’80% dei titolari delle 100 cave attive sul comprensorio) intervistati nell’indagine dell’Istituto studi e ricerche della Camera di Commercio.
La ricerca è stata presentata al presidente dell’Isr, Gianfranco Oligeri, dal vicepresidente dell’Associazione industriali, Giancarlo Tonini, dal segretario generale della Camera di Commercio, Alessandro Beverini e dal dottor Massimo Marcesini che ha curato l’indagine (insieme alla dottoressa Michela Ravecca per Assindustria).
Cave: fatturati in aumento e nuovi posti di lavoro. Il volume di affari delle cave di marmo può essere stimato in circa 170 milioni di euro, che rappresenta il 14% circa del totale del volume di affari del settore lapideo, comprensivo della lavorazione del materiale e delle attività di commercializzazione. La stima del valore aggiunto dell'estrazione risulta invece pari all'incirca a 110 milioni di euro e rappresenta il 30% del totale del valore aggiunto del lapideo locale.
Negli ultimi anni la produzione di marmo ha registrato nella fase estrattiva un trend di netta crescita, nonostante la crisi generalizzata ed internazionale abbia determinato la contrazione della maggioranza delle attività economiche; infatti, il comparto dell'estrazione di marmo ha mostrato, con indicatori quali l'utile di esercizio, una costante ascesa negli ultimi cinque anni, a fronte delle difficoltà che invece hanno riscontrato quasi tutte le attività imprenditoriali. Nel 2012 per il 45% delle imprese c’è stato un aumento del fatturato e la stima, per il 2013 è di un segno più che riguarderà il 52% degli operatori intervistati che, lo ricordiamo, sono i big del settore e tutte le cooperative del lapideo.
Dati positivi anche per quel che riguarda l’occupazione: in aumento del 30% nel 2012 e con una previsione del 15% per il 2013.
Insomma segnali incoraggianti, che comprendono anche gli investimenti: per il 2013 le imprese dell’escavazione prevedono di aumentare del 23% gli investimenti.
Il quadro, stando a questi indicatori, è di un settore in buona salute. Ma non mancano i problemi e sono emersi anche dalle dichiarazioni degli imprenditori.
«Le polemiche fanno male alle cave». Solo il 9% degli imprenditori intervistato pensa che le polemiche attorno al settore escavazione non influenzino per nulla l’attività e gli investimenti previsti. Per il 36%, invece, il clima di contrapposizione fra le parti diviene addirittura molto decisivo per le scelte e per le attività che devono compiere al m monte.
Proprio partendo da questo dato l’appello del vicepresidente di Assindustria.
«Credo si debbano mettere una volta per tutte da parte le polemiche - ha sottolineato Tonini - Vorremo far passare un messaggio di apertura dal mondo delle imprese, delle istituzioni e delle associazioni di categoria: Un invito a concentrare le energie sulla ricerca di strumenti concreti per creare sviluppo e occupazione. È il futuro della città che ce lo chiede».
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