Il Tirreno

Apuafarma, i carabinieri anche in Comune

Apuafarma, i carabinieri anche in Comune

Acquisita documentazione su nomine e contratti Intanto è stato approvato il preliminare per il forno

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CARRARA. Tre mesi dopo il primo blitz nella sede di Apuafarma al centro Tuscania di Avenza, questa volta i carabinieri hanno acquisito documentazione sulla società partecipata dal Comune praticamernte al 100 per cento. Segno che l’inchiesta della magistratura è ancora in corso, e anzi, la procura vuole vederci chiaro a 360 gradi sulla gestione degli ultimi anni dell’azienda, cresciuta a dismisura per numero di dipendenti e servizi affidati da palazzo civico.

Nata come società di gestione delle farmacie comunali (sei carraresi, a cui poi si è aggiunta quella di Fivizzano), da alcuni anni, gradualmente, Apuafarma è stata caricata di tutta un’altra serie di compiti: nel settore del sociale (assistenza domiciliare, assistenza socio-educativa), della scuola (mense scolastiche, trasporto, ludoteca), e i servizi cimiteriali. I dipendenti sono lievitati fino ad arrivare a 150 (dati al bilancio 2011, l’ultimo disponibile, ma ora probabilmente sono di più). Insomma, quasi un altro Comune per dimensione. Nel precedente blitz i carabinieri avevano preso documenti e fatture degli ultimi cinque anni, e documentazione relativa in particolare alle assunzioni e alle modalità con cui il personale era stato assunto; acquisiti anche i bilanci. Questa volta, da palazzo comunale, sono state invece prese le procedure di nomina dei consigli di amministrazione e copia dei contratti di servizio in essere. Insomma, l’inchiesta nata dalla denuncia di Gianni Musetti della Destra va avanti.

Forno crematorio: approvato il preliminare. Apuafarma, come detto si occupa anche dei servizi cimiteriali. Da tempo ha chiesto di realizzare a Turigliano un forno crematorio: giovedì il preliminare è stato approvato in giunta. Una buona notizia visto che quella delle salme carraresi in attesa di cremazione, soprattutto d’estate, è una vicenda straziante. A Turigliano adesso ce ne sono cinque: destinate chi a Siena, chi a Pistoia o addirittura a Cesena. Come noto, Massa e Spezia non accettano salme di residenti fuori dei rispettivi Comuni. Da Carrara occorre andare lontano: c'è il caso di un funerale in programma per ieri, giovedì, che è stato rinviato a domani, sabato, con partenza per il cimitero di Pistoia martedì 16. All’obitoio c’è un’unica cella disponibile, a Turigliano non ce n’è. Gli operatori del settore, ma anche i cittadini, per evitare ulteriore dolore e strazione alle famiglie già provate dal lutto, chiedono che in attesa del forno almeno si realizzi un container refrigerato.

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