Toscana
Per il mercato coperto sos all’Asl
Il macellaio Marchi ha denunciato anomalie igienico-sanitarie e strutturali
CARRARA. A mali estremi estremi rimedi. È così che Cesare Marchi ha deciso di appellarsi all'Azienda Sanitaria, obiettivo: segnalare le anomalie presenti da anni all'interno del Mercato Coperto di Carrara.
Anomalie igenico-sanitarie e strutturali, quelle che il macellaio denuncia da sempre, da quando 5 anni fa il suo rimase l'unico esercizio all'interno della struttura. Alluvione dopo alluvione, allagamenti su allagamenti, gravi cedimenti strutturali e lui, Marchi, che non si stancava di appellarsi alle istituzioni. La sua domanda, oltre alla richiesta di risarcimento mai ottenuto dalla cooperativa affidataria “La Rota 2”, la seguente: «Come è possibile che un'Amministrazione proprietaria di un'immobile come quello di via Carriona, permetta che l'intera struttura scivoli di giorno in giorno nel degrado più insanabile, senza neppure un richiamo al concessionario che detiene la gestione in esclusiva?»
Caduto nel vuoto ogni appello, scritto e verbale, pubblico e privato, diretto al primo cittadino in primis e all'Amministrazione tutta, il macellaio ha deciso di provvedere da solo a fare giustizia, e poco importa se, con tutta probabilità, la sua attività, in seguito alla sua stessa denuncia, verrà chiusa dai tecnici della Asl1. Con tutta probabilità certo, perché la relazione rilasciata dagli inviati dell'azienda sanitaria parla chiaro: stato ottimale della macelleria, ma tutt'intorno fanghi, crepe vistose, infiltrazioni d'acqua, servizi sanitari non funzionanti, insomma, una situazione che difficilmente potrà venir ignorata dall'azienda che riceverà il resoconto. «Al di là dei danni e delle vessazioni che ho subito io - sottolinea Marchi - il torto è stato fatto a tutta la città, le responsabilità non sono mie ma della Cooperativa La Rota 2 e di un'Amministrazione che non si è mai degnata, né di rispondere ai miei ripetuti appelli né di effettuare un qualsivoglia sopralluogo per controllare lo stato effettivo dello stabile». Cosa accadrà da domani in poi non è certo, ma sicuramente la storia del Mercato Coperto è giunta a un punto di svolta.
Barbara Monaco
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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