Il Tirreno

«Stangata dall’amministrazione Cerutti»

J’accuse di Lucio Barani: tra tariffe e accertamenti sugli evasori aumenta le tasse del 200 per cento

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VILLAFRANCA. Dopo l’acceso diverbio scatenatosi in sede consigliere, il senatore Barani torna alla carica con nuovi “j’accuse” all’amministrazione comunale, puntando il dito sui valori scritti a bilancio nel previsionale per il 2013.

«Come si può pensare – afferma l’esponente del Pdl - in una situazione così precaria per tutti, di preventivare la chiusura di bilancio con un disavanzo di 500mila euro? Sarebbe stato più prudente chiuderlo in pareggio, dato che gli imprevisti potrebbero presentarsi, costringendo a variazioni continue, giungendo al consuntivo 2013 con un reale disavanzo. Si sta ipotecando il futuro del Comune».

Dalla lettura del rendiconto si evincerebbero dati fortemente negativi, a detta del’ex primo cittadino, che graveranno sui villafranchesi. «Perché – esordisce Barani - in una situazione come quella attuale, si decide di contrarre nuovi prestiti per 3.8 milioni? Nutro forti dubbi anche sulla tenuta finanziaria, visto che risultano oltre 2,5 milioni che non sono coperti, vuol dire avere uno scompenso del 50% in sede di bilancio. In due anni hanno aumentato il carico fiscale sulle abitazioni, del 227% che sono tutti residenti; la stessa cosa avviene con la Tares che aumenta del 23%».

Argomento altrettanto spinoso riguarda l’alienazione dei beni comunali, che avrebbero dovuto frenare l’emorragia nei conti pubblici: «Finora dei 4,9 milioni di vendite previste, per ripianare il disavanzo da loro creato dal 2009 in poi, non rileviamo alcun incasso. Inoltre si mette a preventivo 120mila euro di gettito pert la vendita dei loculi, anche se è incerto che possano essere tesaurizzati nel corso dell’anno. Solo 100 euro sono stati incassati per gli accertamenti».

Secondo Barani, nubi nere si stendono all’orizzonte, sia per il comune che per i cittadini: «Con tutte queste aleatorietà si rischia di andare in anticipazione di cassa per più di quanto non si è fatto nel 2012. Andare a stipulare mutui per una cifra così rilevante è da sconsiderati. Tecnicamente si vede che si è cercato di preventivare poche migliaia di euro in ogni capitolo in modo da “tirare la coperta”. Il risparmio sarebbe in questo modo non conforme a soddisfare le esigenze economiche per la funzionalità del municipio».(c.b.)

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