Il Tirreno

Nuovo sisma con epicentro a Vinca

Nuovo sisma con epicentro a Vinca

La terra continua a tremare e costringe molte persone a dormire in tende montate negli orti e giardini attorno a casa

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FIVIZZANO. «La terra ha ripreso a tremare, anzi, non ha mai smesso di farlo, facendo così aumentare la paura tra la popolazione, parte della quale ancora fuori casa, non tanto per i danni subiti dalle strutture, bensì per il timore di scosse improvvise nel cuore della notte». Il sindaco Paolo Grassi parla in modo tranquillo, malgrado il sopralluogo in corso a Equi Terme. Ricorda le ultime scosse sismiche registrate nel cuore della notte e nella mattinata di ieri, le quali hanno riportato una contenuta paura nei cuori di chi è tutt’ora costretto a vedere la propria casa dall’esterno, non potendoci entrare perchè dichiarata parzialmente o del tutto inagibile, o quantomeno tenuta sotto osservazione dai tecnici.

«Anche nella notte tra lunedì e martedì scorsi - continua Grassi - siamo stati svegliati dal tremito dei letti e, semmai non bastasse, per tutta la mattinata di ieri si sono alternate scosse sismiche di vario grado. Non sono stati registrati danni, ma, di contro, è salito il livello della paura fra la mia gente. L’epicentro della scossa più grande è stato registrato a Vinca, ma la profondità del sisma ha evitato guai più seri».

Tornando poi all’incontro avuto con il commissario per l’emergenza, Giovanni Menduni, il sindaco Grassi dice: «È stato un approccio positivo e, dopo aver ascoltato i sindaci, ha detto che si sarebbe recato a Roma, alla Ragioneria dello Stato, per capire l’entità degli stanziamenti statali per i danni causati dalla prima, forte, scossa del 21 giugno. Ha aggiunto di dover riferire il tutto al prefetto per la Protezione civile, Franco Gabrielli, per poi dirci cosa si potrà ricevere. Comunque ho ribadito che, in base all’insegnamento dell’Emilia, i soldi per la ricostruzione devono provenire dall’Unione europea. Staremo a vedere. Frattanto gestiamo l’emergenza nel miglior modo possibile, ricordando che la nostra gente si sta comportanto benissimo, ma che avrà bisogno di assistenza, non solo di quella di prima necessità che peraltro stiamo già offrendo».

Scendendo poi nel dettaglio numerico, il sindaco di Fivizzano affronta il problema sfollati.

«Abbiamo ancora un centinaio di persone fuori casa - dice Grassi - parte delle quali trascorrono le notti in due piccole tendopoli a Gragnola e Monzone. Ma la maggior parte di loro ha preferito montare delle tende da campeggio nei giardini e negli orti di casa per restare vicino alle proprie cose e controllare così la situazione».

Grassi comunica inoltre che a breve si dovrebbe svolgere un incontro congiunto tra i sindaci della Lunigiana e della Garfagnana interessati dal terremoto, il tutto alla presenza del commissario Menduni.

Fabrizio Palagi

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