Il Tirreno

Il cantiere infinito del Casellotto

Il cantiere infinito del Casellotto

Di nuovo fermo il sottopasso. In compenso c’è già la rotatoria, per ora inutile

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MASSA. Sta scalando la classifica delle opere pubbliche “che non finiscono mai” il cantiere per al realizzazione del sottopasso ferroviario in zona Casellotto. Il primo progetto per il passaggio che serve a collegare il popoloso abitato di Alteta con Romagnano e il centro città (alleggerendo il traffico su via Dorsale) risale addirittura al 1958. Non se ne fece niente per decenni. Fino all’aprile del 2009, quando iniziarono i lavori e venne chiuso il passaggio a livello. Il termine dei lavori era previsto per aprile 2011, ma oggi, a oltre due anni da quella data, il sottopassaggio non c’è ancora. In compenso è già stata realizzata la rotatoria sull’Aurelia, che dovrebbe snellire il traffico in entrata-uscita dal sottopassaggio ma che è per ora inutile.

A rallentare i cantieri ci sono statiI vari intoppi, non ultimo il contenzioso fra la Fermet e ilComune per l’esproprio e la bonifica di un’area vicino alle ferrovia utilizzato dall’azienda del gruppo Ricciardi. Ma anche dopo che questa impasse è stata superata, i lavori sono andati avanti con lentezza (pur non trattandosi di un’opera di grande difficoltà tecnica o di particolare complessità). E ora, sono di nuovo fermi. Un altro, ennesimo stop che sta facendo infuriare gli abitanti della zona. Il comitato Mò basta annuncia che «tornerà con tutte le forze nel cantiere del sottopasso del Casellotto», organizzerà una manifestazione simbolica e riattiverà il suo presidio permanente fino a che non arriveranno risposte concrete e certe sulla ripresa dei lavori e il loro termine .

Si mobilita anche Giancarlo Casotti, consigliere della maggioranza (e componente delcomitato Mò Basta), che ha presentato una interpellanza sulla questione. «L’opera, voluta fortemente dai cittadini di Alteta, è comunque un opera importante per tutti i cittadini massesi . Inoltre, lo sforzo economico e umano che l'amministrazione ha messo in campo per la realizzazione del sottopasso è imponente, si tratta a mio parere dell’opera più importante degli ultimi 20 anni in zona industriale», sostiene Casotti. Il quale chiede al sindaco «di essere messo a conoscenza delle problematiche del nuovo stop dei lavori; di sapere quando le terre ancora presenti sul cantiere verranno asportate e dove saranno portate ; quante tonnellate saranno tolte».

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