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Villafranca, bilancio nel mirino

Villafranca, bilancio nel mirino

La Corte dei Conti torna a bacchettare il Comune: «Tenuta finanziaria a rischio»

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VILLAFRANCA. Nuova bacchettata della Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Toscana, al Comune di Villafranca. Vi era stata una pronuncia specifica di accertamento adottata in relazione al rendiconto 2011. Era risultato, si ricorda, un risultato di gestione negativo generato dal mancato finanziamento dei disavanzo di amministrazione pregresso: 2.162.883,39 euro. In sede istruttoria - aggiungono i giudici contabili - è emerso che il Comune ha approvato un piano triennale del finanziamento del disavanzo di amministrazione 2011 ed anni pregressi, che prevede l’impiego di entrate derivanti da alienazione di beni patrimoniali. Ma - scrivono - «tale modalità di copertura del disavanzo di amministrazione, qualora venisse estesa anche all’esercizio 2013/2014, potrebbe rappresentare una grave irregolarità contabile in quanto l’utilizzo delle suddette entrate è ammissibile esclusivamente per il finanziamento di spese di investimento ovvero, in assenza di queste o per la parte eccedente, per la riduzione del debito». Non solo: «La gestione di cassa, nel triennio 2009/2011, ha evidenziato l’impiego di anticipazioni di tesoreria non rimborsate al termine di ciascun esercizio e di fondi aventi specifica destinazione per spese di parte corrente, non ricostituiti al termine dell’esercizio. Tali circostanze denotano una sostanziale difficoltà nella gestione dei flussi di cassa, con evidenti riflessi sul bilancio dell’Ente, per i costi connessi all’esposizione bancaria e con preoccupanti rischi per la tenuta finanziaria dell’Ente».

Altro problema: se si considera l’intera rata dei prestiti che annualmente il Comune di Villafranca è tenuto a rimborsare, si ottiene una percentuale di incidenza sulle entrate correnti pari al 25,6%. Tale percentuale, che è superiore al livello considerato critico, «denota una forte rigidità strutturale del bilancio dell’Ente, e pone dubbi sulla sua capacità di tenuta nel lungo periodo». La sezione regionale aveva chiesto di adottare dei provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità, ma questi non ci sono stati. Pertanto, la sezione regionale «rileva l’inottemperanza ed il conseguente inadempimento del comune di Villafranca all’obbligo di adottare e trasmettere i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità e a ripristinare gli equilibri di bilancio». Quindi, «è preclusa l’attuazione di programmi di spesa per un importo pari al disavanzo di amministrazione quantificato in euro 2.162.883,39 e per il quale non risulta individuata una idonea e concreta fonte di finanziamento».

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