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Sentiti dal Gip gli arrestati Gli avvocati pronti al riesame

MASSA. Interrogatori di garanzia ieri mattina per quattro dei cinque arrestati nell’ambito dell’inchiesta su un conto corrente prosciugato. Stefano di Ronza, infatti, sarà interrogato oggi nel...

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MASSA. Interrogatori di garanzia ieri mattina per quattro dei cinque arrestati nell’ambito dell’inchiesta su un conto corrente prosciugato. Stefano di Ronza, infatti, sarà interrogato oggi nel carcere di Prato dove è detenuto, a seguito di una precedente inchiesta.

Di fronte ad Ermanno De Mattia, giudice per le indagini preliminari, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i due fratelli imprenditori Marco e Maruska Alibani, entrambi difesi dall’avvocato Andrea Lazzoni. Il legale ricorda che «Marco Alibani era già stato interrogato, nell’ambito dell’inchiesta e aveva già ampiamente spiegato la sua posizione». Non solo, l’avvocato Lazzoni puntualizza che «i suoi assistiti non conoscono nè la parte offesa, nè Stefano Di Ronza. Conoscono, invece, il dottor Stefano Pezzica, commercialista, perchè era un riferimento nello svolgimento della loro attività imprenditoriale e Marco Lucchesi, noto sia per il suo lavoro in banca, sia perchè, come è indicato negli atti - precisa Lazzoni - era il polmone economico di alcune società».

Due ore di interrogatorio per Marco Lucchesi, direttore di numerosi filiali: «Ha risposto a tutte le domande in modo esaustivo - questa l’analisi dell’avvocato Rinaldo Reboa - ha chiarito di non aver ricavato un euro da quello che secondo il castello accusatorio sarebbe il piano da lui ordito. Il mio assistito ha spiegato che la parte offesa era informata delle cose e si faceva vedere spesso in filiale, anche più volte a settimana, per seguire il conto».

L’avvocato Reboa puntualizza, inoltre, che «Lucchesi (cui viene contestata anche la tentata estorsione ndr) ha negato di aver mai minacciato o dato incarico a terzi di minacciare qualcuno. Nè verbalmente, nè in altro modo».

Anche il commercialista Stefano Pezzica, difeso dall’avvocato Francesco Persiani, ha risposto alle domande del gip per due ore: «Il mio assistito - spiega il legale - ha chiarito la sua posizione in merito a tutti i capi di imputazione e ribadito la sua estraneità ai fatti. Il dottor Pezzica conosce la signora che ha sporto denuncia e ha riferito di averla vista in cava. Lo stesso Lucchesi gliela indicò come persona che avrebbe potuto fare investimenti. In ogni caso - conclude Francesco Persiani- la vicenda è ancora aperta».

Tutti gli avvocati nei prossimi giorni presenteranno istanza di riesame, già presentata dall’avvocato Reboa quella per Marco Lucchesi per il quale ha chiesto anche, causa motivi di salute, l’incompatibilità con il regime carcerario.

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