Toscana
Presi due baby Lupin: neanche 14 anni e già esperti di furti
Gettano cocaina nel fiume per fuggire, arrestati a Marina Carabiniere si getta in acqua per recuperare le dosi
MASSA. Neanche quattordici anni, ma già espertissimi nello scavalcare cancelli, aprire porte e finestre e rubare negli appartamenti. Due giovanissimi topi d’appartamento sono stati presi sabato pomeriggio scorso da una pattuglia di carabinieri della compagnia di Massa: colti in flagrante, mentre cercavano di fuggire dopo un colpo. Si tratta di due ragazzini di etnia rom, evidentemente “spediti” dai genitori a compiere i furti. I due, che sono stati deferiti in stato di libertà (avendo meno di 14 anni, non è previsto l’arresto), sono risultati colpevoli – spiegano i carabinieri – di numerosi furti in abitazioni, avvenuti di recente nel nostro territorio. I tipici furti estivi: compiuti di preferenza durante il pomeriggio o nella fascia pre-serale, quando i proprietari degli immobili si trovavano in spiaggia, sotto l’ombrellone o in acqua, a godersi un po' di refrigerio dal caldo degli ultimi giorni.
Il copione era sempre lo stesso: i due ladri aspettavano che le persone uscissero con i borsoni del mare, entravano nelle loro case e arraffavano quanto più potevano nel periodo di assenza dei proprietari, che al loro rientro trovavano l'amara sorpresa delle stanze e dei cassetti a soqquadro e degli ori scomparsi.
Sabato pomeriggio oltre ai due piccoli Lupin, ad attendere l'uscita delle vittime predestinate dei furti dirette al mare c’erano però anche dei carabinieri in borghese, che hanno colto in flagrante i ladri mentre cercavano di scavalcare una siepe con la refurtiva nelle tasche.
Arresti per cocaina. In un’altra operazione, nella notte fra sabato e domenica i carabinieri hanno invece arrestato due persone di nazionalità marocchina residenti a Carrara. I due si trovavano nei pressi di un noto locale della costa quando sono stati sorpresi dai militari mentre, in compagnia di un 25enne italiano, si scambiavano una dose e il corrispettivo in denaro. Uno dei due ha gettato lo stupefacente nel fiume, nella speranza di rimanere impunito. Ma uno dei carabinieri si è gettato in acqua e ha recuperato l’involucro e anche il resto della droga, nascosta vicino alla riva. I due sono stati arrestati; ieri mattina il giudice che ne ha convalidato l'arreso e ha disposto la custodia cautelare in carcere in attesa del processo che si terrà il 15 luglio.
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