Il Tirreno

«Ignorati gli allarmi sulla tenuta del ponte»

«Ignorati gli allarmi sulla tenuta del ponte»

Aulla, la maggioranza attacca Simoncini per la querelle relativa alla documentazione chiesta all’Anas

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AULLA. E' ancora guerra, di parole si intende, attorno al ruolo di Anas spa in merito alla spinosa vicenda del ponte crollato a Serricciolo.

Stavolta i grattacapi per il sindaco Roberto Simoncini giungono dalla maggioranza consiliare che lo sostiene, per la precisione dal capogruppo Roberto Petacco, che stigmatizza la volontà di Simoncini di sospendere la mozione, approvata dall'ultimo consiglio comunale, con cui si richiede ad Anas spa la documentazione sulla manutenzione ordinaria e straordinaria del ponte crollato a Serricciolo, dal 2007 al 2012.

Infatti pochi giorni fa il primo cittadino aullese aveva sostenuto che sarebbe bene «sospendere la redazione della mozione e chiedere scusa ad Anas», visto che il tutto si è originato da una lettera dello scorso dicembre, in cui il capogruppo consiliare di minoranza di “Idee in Comune”, Matteo Ratti, chiedeva di ottenere copia dei documenti relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria del ponte.

«Il problema è che la lettera di Ratti – sottolineava il sindaco di Aulla – è stata indirizzata al presidente regionale di Anas Toscana, Mirko Vincenzo Francione, e questo è sì il presidente regionale, ma di un'altra Anas, l'Associazione nazionale di azione sociale, che non centra nulla con l'ente che gestisce la rete stradale. Di conseguenza, come poteva Anas, non avendo ricevuto nulla, fornire a Ratti la documentazione?» si chiedeva Simoncini.

Ratti, però, non ci stava e, pur ammettendo l'errore, aveva fatto notare di averlo poi corretto in una successiva lettera inviata a gennaio e indirizzata all'ente giusto, Anas. Ora a dare sostegno a Ratti, nel contempo attaccando il sindaco di Aulla, è Petacco, il quale accoglie «con notevole disappunto questa ulteriore dimostrazione di volontà di Simoncini di non rispetto dell'espressione sovrana del consiglio comunale sulla questione ponte. Quello di una richiesta di spiegazioni ad Anas spa sui motivi del crollo era un atto dovuto, a tutela del territorio e dei suoi concittadini che, in prima persona, hanno rischiato la propria incolumità quella notte e non si tratta altro che di rendere pubblico il risultato dell'indagine interna che, auspicabilmente, Anas già ha eseguito. Tanto più che sulla tenuta di quel ponte erano stati lanciati allarmi dalla popolazione in diversi momenti precedenti, per cui sta ad Anas dimostrare di aver fatto il possibile per mantenere in sicurezza il transito su di esso o, diversamente, assumersene le responsabilità. Se le cose sono state fatte come dovevano nessuno può temere la nostra richiesta di trasparenza e limpidezza» conclude Petacco.

Gianluca Uberti

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