Il Tirreno

Paolo Brosio in lacrime davanti al Volto Santo

di Sara Lavorini
Paolo Brosio in lacrime davanti al Volto Santo

Più di trecento persone nel borgo per una serata di preghiere e testimonianze Tanti giovani: «Siamo qua perché Paolo lancia messaggi importanti»

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MASSA. Effetto Brosio a Canevara. Più di trecento persone sono salite sabato sera nel borgo della valle del Frigido per ascoltare le parole di fede e per pregare assieme al noto giornalista e personaggio tv, protagonista di una seguitissima conversione religiosa. Un serata coinvolgente, con canti, emozioni che hanno letteralmente scosso molti dei partecipanti.

Brosio ha deciso di visitare Canevara perchè qui, il 14 aprile del 2012 è successo un fatto sorprendente: le pieghe del drappo posto dietro l’altare della chiesa del paese formano una figura che ha le sembianze del Cristo. Non un miracolo – le autorità religiose si sono ben guardate dal definirlo tale – ma che ha acceso, da allora, un grande interesse dei fedeli e anche di curiosi.

«È veramente bello essere qua in un piccolo paese dove si respirano ancora i veri valori della vita – ha detto l’ex inviato di Rete4 – la partecipazione alla comunità e la solidarietà gli uni con gli altri sono i principi più profondi della vita. Per me qua il Signore ha voluto mandare un segno, che non è un miracolo, ma un segno della sua presenza e un invito alla misericordia sì, lo sento dentro al mio cuore».

Brosio poi, dopo la celebrazione della Messa da parte del parroco di Canevara di don Ernesto Zucchini nel campetto da calcio vicino alla chiesa, ha raccontato la sua storia e il suo percorso di fede. «Credo di essere stato in tutti i locali più belli del mondo, ho avuto tante donne e provato ogni forma di trasgressione. Ma non ero felice, mi sentivo vuoto e perso. Poi quando ho provato su me stesso cosa vuol dire soffrire per la morte di un genitore o per la perdita della persona amata, mi sono reso conto che stavo buttando via la mia vita», ha detto tra le lacrime. Tanti gli applausi e la commozione da parte dei fedeli che lo ascoltavano attentamente. Tra di loro anche diversi giovani, che di sabato sera invece che andare a ballare o a fare baldoria con gli amici, hanno deciso di ascoltare la testimonianza di un personaggio famoso, ora impegnato nel cammino di fede.

«Ho 23 anni – dice Antonio Barsanti – ma stasera ho voluto essere qua perché credo che Paolo stia lanciando dei messaggi positivi. L'evento è stato molto originale, anche perché qua a Canevara non succede mai nulla».

«È stato un vero avvenimento, non ho mai visto tante persone tutte insieme quassù. Io ho preferito venire qua anzi che andare a ballare, magari andrò dopo», dichiara Maria Giannaccini, un’altra delle fedeli saliti a Canevara.

Molto soddisfatto il parroco don Ernesto Zucchini: «Paolo Brosio è l'esempio di come si può cambiare per poter ricercare il Signore, anche se in un primo momento si è smarrita la strada del bene. La sua visita è stata un momento importante». «In chiesa – aggiunge il sacerdote non si entrava neanche e c'erano tantissime persone anche fuori. Che bello! Ho avvertito il vero senso della comunità, per me è un segno divino il Volto di Gesù tra i veli, ci ha fatto riscoprire più uniti».

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