Il dolore
Monzone, si svuota la maxi tendopoli
Da 140 brandine occupate, nelle ultime sere sono solo 50 E a Casola è arrivato il conforto del vescovo Santucci
CASOLA. Il conforto del vescovo Giovanni Santucci per la gente della Lunigiana martoriata da uno sciame sismico che dura ormai da tre settimane.
Monsignor Santucci ha celebrato messa nel piazzale della scuola di Casola e ha pranzato con tutto il paese, sempre all’aperto, nello spazio allestito grazie al grande impegno dei volontari.
Qui Fivizzano: dimezzato il numero di chi dorme fuori. Intanto per il cuore della Lungiana è stata una domenica relativamente tranquilla: solo poche scosse di lieve entità. Il numero delle persone che, per paura del terremoto dormono ancora fuori, si è ppiù che dimezzato: a Monzone da 140 si è arrivati a 70 brandine occupare nel campo di prima emergenza.
E nei prossimi giorni dovrebbero essere ultimate le verifiche sia per avere il numero esatto delle case lesionate dal sisma. Resta ancora da quantificare il dato delle persone che restano fuori dalle proprie abitazioni, in parte perché dichiarate già inagibili, in parte per la paura.
Ma, su questo fronte, le cose stanno migliorando.
«La situazione nella giornata di domenica è stata sotto controllo - spiega il sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi - Ci sono state alcune scosse, ma per fortuna non sono state forti. Ad oggi il numero di gente che dorme fuori casa si è più che dimezzato: al campo di Monzone siamo partiti con 140 posti letto occupati. In queste ultime due sere sono state solo 50».
Qui Casola: il vescovo celebra messa. Clima decisamente meno teso anche in quel di Casola dove, a confortare un paese intero stremato dallo sciame sismico infinito, che ha messo a dura prova le abitazioni e i nervi, ci ha pensato il vescovo Santucci. Non solo con la celebrazione della messa nel piazzale del campo sportivo, ma anche con un pranzo insieme alla gente del posto in cui ha potuto parlare direttamente da chi vive il disagio e la paura del terremoto.
«Il vescovo è rimasto a lungo con noi e le sue parole sono state davvero molto utili in momenti difficili come questo - ha commentato il sindaco di Casola Riccardo Ballerini - La situazione sotto il profilo sismico è stata abbastanza tranquilla, alcune scosse ma, per fortuna, non forti».
E per il primo cittadino di Casola quella di ieri è stata, come molte da quando il terremoto e il lungo sciame sismico ha sconvolto la Lunigiana, una domenica di lavoro.
«Sono stato in Comune - dice - come faccio da qualche domenica a questa parte. La gente sa che può trovarmi in municipio, qualcuno chiama per avere delle semplici rassicurazioni, qualcuno per sapere se abbiamo sentito le scosse».
E anche per Casola le prossime giornate saranno importantissime per ultimare le verifiche sulle case danneggiate.
Le scosse. Una scossa di magnitudo 2.3 è stata registrata alle ore 13 e 37, sempre nell zona della Lunigiana.
(a.v.)
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