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Tares, sgravi ai commercianti

E’ l’orientamento del Comune. Polemica di Barani in consiglio

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VILLAFRANCA. Il consiglio comunale svoltosi eccezionalmente di fronte al municipio, si è aperto con un intervento del sindaco Pietro Cerutti, che ha sottolineato ancora una volta l’importanza del processo di fusione che investirà Villafranca e Bagnone, mettendo in risalto non solo i valori di ragioneria che daranno un maggiore input finanziario al nuovo ente, ma soprattutto al potere d’azione che riuscirà ad avere grazie a questo processo. Il blocco del patto di stabilità per 3 anni consentirà nuovamente di investire in opere pubbliche, tenendo la guardia alta però, visto che dopo 36 mesi tornerà in vigore.

La vera novità riguarda la Tares, la nuova tassa che comprenderà gli stessi servizi legati alla Tarsu, cioè il conferimento rifiuti, con l’aggiunta della pulizia delle strade e l’illuminazione pubblica. «La Tares presenta dei principi innovativi rispetto alla tassazione avulsa –spiega l’assessore al bilancio Massimo Romiti – innanzittutto penalizza chi non fa la differenziata».

«Le eventuali deduzioni andranno a gravare sugli oneri di bilancio. Rispetto alla Tarsu si prospetta un aumento fino al 20%. Molto è ancora da decidere dato che entrerà in vigore da ottobre, anche se abbiamo già pensato di decurtare del 10% la tariffa alle attività commerciali, consentendo un rilancio dell’economia della zona. Ma per avere una certezza maggiore sulle tariffe bisognerà attendere le decisioni finali del governo centrale».

Su questo argomento si accende una forte bagarre con Lucio Barani, che accusa l’amministrazione di avere aumentato la tassa dal 2009, per giungere ad una tassazione del 54% maggiore nell’ultimo anno.

La risposta che gli è stata data, è che all’interno della presentazione a bilancio degli incassi la cifra rimane invariata, cambia il totale dato che c’è stata un’azione di recupero crediti mai svolta dalla precedente amministrazione.

L’altro spetto considerato in fase di bilancio previsionale è l’Imu. La tassa per ora è bloccata, in attesa che il governo ne ridisegni la sua ragion d’essere, ma si sa che i trasferimenti di competenza del Comune, basandosi su quelli dell’anno passato, rimangono a 700 mila euro per la prima casa e 400 mila per le seconde.

Rimangono invariati le deduzioni, ma anche in questo caso si dovrà attendere agosto quando verrà chiarita la sua evoluzione.

Ultima nota a margine riguarda lo sviluppo delle opere pubbliche nel biennio 2014/2015, che sarnno coperte con gli incassi provenienti dalla realizzazine del Golf e che serviranno a concretizzare opere di pubblica necessità.

Cristinao Borghini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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