Sicurezza
Senz’acqua con un bimbo di 30 giorni
Ennesimo caso di contatore staccato da Gaia a famiglie in difficoltà, la protesta del Comitato
CARRARA. «Se non ha l'acqua lavi il bimbo nella vasca del paese»: si sarebbe sentita rispondere così una giovane donna di Bedizzano madre di un neonato dal tecnico di Gaia quando le ha staccato il contatore.
E' l'ennesimo caso di famiglie rimaste senz'acqua per bollette non pagate.
Sono 19 gli episodi contati fino ad oggi solo nelle frazioni a monte di Carrara.
A lanciare l'allarme e sposare le cause di intere famiglie che vogliono rimanere nell'anonimato, ma che da settimane si trovano in grave in difficoltà, soprattutto a causa dell'ondata di caldo degli ultimi giorni, è stato Marco Lenzoni del Comitato salute Pubblica di Massa.
«L'acqua è un bene pubblico – ha detto - non deve essere privato a nessuno. E' un diritto. Non si può negare soprattutto davanti a situazioni di emergenza come nel caso di presenza nel nucleo familiari di disabili o neonati».
«E' assurdo che un tecnico incaricato dal gestore idrico di staccare il contatore – ha aggiunto Lenzoni – risponda ad una madre di un bambino di solo 30 giorni di utilizzare la vasca del paese. In questi casi viene a mancare l'umanità. Oltre al danno anche l'insulto, è inacettabile».
A scendere in campo insieme a Lenzoni sono stati anche il gruppo dei Carc, l'Italia dei Valori, il Movimento 5 stelle e i Verdi che ieri si sono ritrovati sotto Plazzo Civico insieme ad alcune famiglie per fare il punto della situazione.
«Si tratta di una condizione di emergenza che mette a rischio la salute dell'individuo – ha commentato la consigliera dell'Idv Claudia Bienaimè - e per questo va combattuta come tale. E se non verranno presi provvedimenti dall'Amministrazione Comunale procederemo con una denuncia».
«Non si può staccare un contatore, soprattutto in estate. Anche se c'è una inadempienza nei pagamenti delle bollette un minimo d'acqua deve essere garantito».
L'argomento infatti era già stato affrontato qualche giorno fa in Commissione Lavori pubblici insieme al dirigente di Gaia Gianmaria Nardi che aveva annunciato che sarebbe stato garantito un minimo di servizio anche ai morosi. «Anche la politica deve intervenire e fare la sua parte. Farò' appello a tutta la maggioranza – ha spiegato ancora Claudia Bienaimè – affinchè si affronti l'argomento in consiglio comunale e si trovi una soluzione».
Intanto è pronta a partire per domani mattina una protesta sotto Palazzo Civico proprio durante una conferenza stampa indetta dal gestore idrico insieme al sindaco, con l'intento di sensibilizzare l'opinione pubblica.
Maria Corsini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
