Sicurezza
Frana di Metati Rossi tre sindaci in Regione
MONTIGNOSO. Incontro ieri in municipio a Pietrasanta del Sindaco Domenico Lombardi con Narciso Buffoni, Sindaco di Montignoso, ed Ettore Neri, Sindaco di Seravezza, per fare il punto sulla frana di...
MONTIGNOSO. Incontro ieri in municipio a Pietrasanta del Sindaco Domenico Lombardi con Narciso Buffoni, Sindaco di Montignoso, ed Ettore Neri, Sindaco di Seravezza, per fare il punto sulla frana di via Metati Rossi Alti. Era presente anche Alessandro Biagi, consigliere delegato per la frazione di Strettoia.
La frana, staccatasi sul Comune di Montignoso dopo le abbondanti piogge del marzo scorso, ha di fatto isolato nove nuclei familiari residenti nel Comune di Pietrasanta, per un totale di 23 persone, e rende disagevoli i collegamenti con la frazione di Cerreta San Nicola nel Comune di Seravezza. L'abitato di Metati Rossi Alti nel Comune di Pietrasanta è raggiungibile solo pedonalmente, tramite una vecchia mulattiera ripristinata ed illuminata.
I sindaci, vista la estrema difficoltà a reperire finanziamenti ed i limiti imposti dal patto di Stabilità agli investimenti, hanno deciso di richiedere al governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi un contributo per risolvere una situazione che crea forti disagi alla viabilità e agli abitanti di tre Comuni, e che potrebbe peggiorare causando ulteriori problemi al transito dei mezzi e alla sicurezza delle abitazioni.
La richiesta di intervento della Regione Toscana verrà inviata a firma dei tre Sindaci la settimana prossima, e consegnata direttamente a Rossi nell'incontro che i Sindaci della Versilia avranno con lui a Viareggio mercoledi 10 luglio.
Insomma fronte comune tra i primi cittadini, come aveva auspicato il sindaco Buffoni, per cercare di ottenere i soldi.
Ad una prima stima la bonifica della frana che ha interessato la strada per Metati Rossi era stata valutata dai tecnici di Montignoso circa 350 mila euro (salvo complicazioni ovviamnete). Una cifra che Montignoso non ha in cassa. Tanto è vero che anche per l’altra frana che taglia in due la collina dalla piana, quella sulla provinciale in località Corsanico, il Comune - dopo i lavori di somma urgenza pagati di tasca propria - ha dovuto attendere - e non sarà nemmeno esaustivo - i 550 mila euro dalla Regione per far partire il cantiere in autunno.
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