Il Tirreno

Avenza torna al Medioevo

 Avenza torna al Medioevo

Nel 1343 vi soggiornò il Petrarca. Preparativi per la festa del 13 e 14 luglio

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CARRARA. L'appuntamento si avvicina: grandi preparativi per la festa medievale e tutta Avenza aspetta con grande curiosità l'evento del 13 e 14 luglio prossimi che farà tuffare il centro storico indietro nel tempo, in epoca medievale. Tutto attorno alla Torre di Castruccio, recentemente oggetto di studi e di scavi che hanno fatto riemergere graffiti e un pezzo di storia dell’antico maniero.

Avenza, peraltro, come dice lo storico locale Pietro Di Pierro, è figlia della strada, la via Romea o Francigena sulla quale è scivolato il corso della storia d'Europa, è stata la sua ragione di esistere, anche se in condizioni di difficoltà estrema. Quest'anno l'accento è stato posto sul passaggio del Petrarca che vi soggiornò, nel 1343, quando era in viaggio da Avignone a Napoli.

Nel suggerire ad un signore di Milano la strada che egli aveva percorso, citava Avenza come "vicus ignobilis". C'è chi l'ha tradotto come un'offesa, giustificanto dal fatto che, vi trovò accampate le truppe di Luchino Visconti intente a combattere i pisani arroccati a Motrone di Pietrasanta, con tutte le frequentazioni conseguenti. Altri, più filologicamente, hanno tradotto "ignobilis" come "non noto", "oscuro", "poco conosciuto".

Comunque, resta un certo orgoglio avenzino per la citazione da parte del Petrarca.

Quindi ecco ricostruita l'atmosfera che doveva aver percepito il grande aretino in quel vicus ignobilis del XIV secolo, pieno di soldataglia viscontea con seguito di avventureri e tutto lo stuolo di intrattenitori di tutti i generi: schermitori, giocolieri, falconieri, mercanti, che per due giorni ”torneranno” attraverso i figuranti, ad animare il borgo antigo di Avenza est.

La festa sarà preceduta, la sera del 12 luglio a Casa Pellini (sotto la torre), da una conferenza introdotta da Pietro Di Pierro, cui parteciperanno Massimo Dadà (sindaco di Fosdinovo oltre che esperto di storia) che parlerà della viabilità medievale, il Gruppo Speleologico AA che illustrerà gli studi preliminari per il recupero delle antiche cavità artificiali, Sasha Biggi tratterà dello studio sulle fonti relative alla fortezza ed, infine, la dottoressa Maria Pina Cirillo spiegherà il significato dei graffiti che ancora si trovano sulle pareti interne della torre.

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