Sicurezza
Parcheggi sopraelevati e nuove aree di sosta
L’amministrazione punta a potenziare i posteggi nelle vicinanze della Ztl Il sindaco: quando iniziano i lavori al mercato coperto, tutto deve essere pronto
MASSA. Una cosa è certa: la ztl è una delle prime voci nella lista della giunta Volpi. E l’obbiettivo - parola del vicesindaco Uilian Berti - è realizzarla dopo l’estate. Obbiettivo ambizioso perchè se la zona a traffico limitato bandisce le auto dal centro, da qualche parte dovremo comunque posteggiare. Il vero nodo sta proprio lì: nella creazione di un sistema di parcheggi che permetta di raggiungere la città, mettere “a riposo” l’auto e godersi una bella passeggiata. Esigenza ancora più sentita da queste parti perché a breve, nell’area dell’ex mercato coperto, dovrebbe aprire i battenti il cantiere. Certo, a lavori finiti (il termine è fissato per il 2015) dovremmo avere, grazie anche al finanziamento regionale (per il progetto Piuss), un bel po’ di posti macchina, ma nell’attesa, invece, perderemo una sessantina di parcheggi. Senza quelli e con la definitiva realizzazione della ztl, il rischio è il collasso della viabilità. Il sindaco Volpi garantisce che l’amministrazione è al lavoro proprio per scongiurarlo quel rischio: «Le soluzioni devono essere prospettate nel minor tempo possibile. Stiamo vagliando varie ipotesi tra cui - sembra quella più accreditata - il raddoppio di via Prado con una struttura sopraelevata». Ipotesi, questa, che - ad onor del vero - aveva messo in campo anche Fabrizio Brizzi, assessore ai lavori pubblici della giunta Pucci.
Raddoppio di via Prado, quindi e - non è escluso - del parcheggio all’ex intendenza di finanza. Non un intervento definitivo: niente cemento, ferro e mattoni, ma strutture prefabbricate che permettono la realizzazione di un secondo piano accessibile alle auto. Ipotesi al vaglio, ma non l’unica. Lo conferma Uilian Berti, vicesindaco, con delega alla viabilità e ai lavori pubblici. L’alternativa è individuare zone libere e creare lì posteggi provvisori. E il pensiero va immediatamente al Pomario. Certo, l’area, nella mani del Comune grazie ad una perequazione (il privato la cede e in cambio ha il diritto di costruire) è destinata a tornare - come nel ’500 - un giardino. Nell’attesa, però, si piegherebbe alle esigenze della città accogliendo le auto. Il criterio di scelta - è chiaro - è soltanto uno: il denaro. Si tratta di capire quanto costano le soluzioni prospettate e - nel caso in cassa non ci fossero abbastanza soldi - come recuperare risorse. Il sindaco Volpi busserà alle porte della Regione per chiedere finanziamenti e contributi. Perchè senza parcheggi addio ztl: il rischio è - dicevamo - una viabilità al collasso e cittadini che boicottano il centro per evitare ore esasperanti alla ricerca di un posteggio. Rischio che fa paura anche a Paolo Arpagaus, presidente di Confesercenti e titolare dello storico bar-pasticceria di via Dante. Lui sul tema ha le idee chiare: la ztl va fatta, è in linea - questo il concetto - con un modo nuovo di vivere la città e strutturare il commercio. Certo - qualche puntino sulle “i” c’è - la priorità sono i parcheggi. E punta gli occhi proprio su via Prado, l’ex Intendenza e il Pomario. Poi un esempio che esemplifica: «Anche via Dante e via Bastione erano ben diversa da ora prima della chiusura». Perchè «la ztl farà morti e feriti, nel centro si concentreranno alcune attività, per altre sarà più producente spostarsi». Se vendi elettrodomestici in zona pedonale non ci stai e - Arpagaus ne è certo - «sarà premiato chi apre nel weekend e la sera».
Insomma, centro chiuso, parcheggi e un nuovo modo di essere commercianti.
Chiara Sillicani
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