Il Tirreno

Marmo, entro fine mese il nuovo regolamento

di Alessandra Vivoli
Marmo, entro fine mese il nuovo regolamento

Tonelli: per rilanciare Carrara bisogna puntare sulla qualità, non sulle marmette La proposta della Musetti (Pdl): un premio alle aziende che lavorano in loco

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Ora i tempi sono certi. Il nuovo regolamento del sistema marmo, destinato a cambiare volto - o meglio a metter e a regime - il settore delle cave e dintorni, sarà consegnato sul tavolo del sindaco «ben prima» (ha assicurato il dirigente di settore Marco Tonelli) del 30 luglio, ossia prima dei 60 giorni fissati nel consiglio comunale del 30 maggio scorso.

Lo ha annunciato in commissione marmo il dirigente Marco Tonelli. Una commissione, a cui erano presenti anche Paola Antonioli e Giuseppe Sansoni di Legambiente (la proposta degli ambientalisti è stata bocciata in consiglio comunale) che è servita a fare il punto, e ci ha pensato il presidente Massimo Menconi, su tutto quello che è stato deliberato fino ad oggi su cave e dintorni perché, come ha sottolineato lo stesso Menconi: «Per progettare il futuro bisogna conoscere la storia».

E il presidente della commissione marmo ha fatto anche un passaggio sulla proposta di Legambiente: «Contiene tanti spunti per cominciare un percorso importante con l’amministrazione».

E anche sulla mozione (pure questa bocciata in consiglio comunale) con cui i consigliere del Pdl Lanmarco Laquidara e Maria Elena Musetti, chiedevano l’adozione del marchio del marmo: «Avvieremo già dalla prossima seduta una discussione che comprenda anche il lavoro svolto fino ad oggi per il riconoscimento del marchio. Il primo passo sarà quello di invitare i rappresentanti della Camera di Commercio che si sono occupati della questione in passato».

«Stiamo in dirittura d’arrivo - ha dichiarato il dirigente Tonelli - Abbiamo quasi terminato i due documenti che consegneremo all’amministrazione. Si tratta di un articolato e di una relazione esplicativa ad esso collegata. Riteniamo di poter consegnare il tutto nei tempi dettati dal consiglio comunale. Dopo si aprirà il confronto con le associazioni di categoria, gli ambientalisti e i sindacati».

Proprio su questo punto è intervenuto il consigliere del Movimento 5 Stelle, Federico Bonni: «Ci auguriamo che la discussione sul nuovo regolamento sia davvero a 360 gradi e non coinvolga non solo le associazioni di categoria».

È lo stesso che ha auspicato il socialista Luca Pugnana: «Il percorso per la regolamentazione del settore lapideo è davvero giunto ad un punto di svolta - ha detto - Dopo la fase di concertazione allargata potremmo finalmente vedere la luce in fondo al tunnel».

Luciano Tonarelli ha puntato il dito su una nota dolente per il Comune: la raffica di ricorsi annunciati dopo gli arbitrati. «Non sono accettabili, su questo il Comune deve essere chiaro».

E Maria Elena Musetti ha parlato di una logica di “premialità”: «per le aziende che fanno davvero filiera e lavorano il materiale in loco, creando posti di lavoro, non solo spedendo i blocchi in giro per il mondo».

Il dirigente Tonelli ha infine insistito sul valore aggiunto della qualità “made in Carrara”: «Per poter tornare ad essere capitale mondiale del marmo dobbiamo puntare su questo. Non solo sulla vendita di marmette».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web