Sicurezza
Il vescovo Santucci: «Mostra forse non indovinata»
CARRARA. Continua a far discutere il caso della mostra dell'artista belga Donia Maauoi e in particolare della statua di “Lola” collocata davanti al tabernacolo della Chiesa delle Lacrime. A...
CARRARA. Continua a far discutere il caso della mostra dell'artista belga Donia Maauoi e in particolare della statua di “Lola” collocata davanti al tabernacolo della Chiesa delle Lacrime. A scatenare la querelle, l’aggressione alla scultura di acciaio e gesso da parte dell'ex consigliere della Destra Alessandro Bruzzi, il quale aveva sostenuto che l’opera fosse blasfema, inadatta a essere ospitata in una Chiesa non sconsacrata.
Stefano Benedetti, consigliere comunale di Massa del Pdl, in una nota si dice indignato dalla risposta del sindaco Zubbani, che ha condannato fermamente l'atto di Bruzzi ricordando la libertà di espressione degli artisti ospiti di Marble Weeks; Benedetti chiede lo spostamento immediato della scultura dalla chiesa, inattiva da vent'anni ma non ufficialmente sconsacrata.
E il vescovo? Monsignor Giovanni Santucci afferma di non avere ancora visto di persona la mostra, da lui definita in base alle fotografie «forse non indovinata». Decisa la condanna del vandalismo da parte di Santucci, che ricorda: «Siamo in un paese pieno di opinioni diverse, che bisogna sapere rispettare senza troppe polemiche sterili». Per quanto riguarda l'idea di coprire la statua con un velo bianco, il Vescovo lascia poi la scelta all'artista, dicendosi «propositivo» nei confronti dei creativi.
Se mettere il velo bianco all'opera oppure no, Donia Maauoi lo deciderà oggi pomeriggio dopo essersi consultata con il curatore della mostra. La statua è già stata “girata”, rispetto all’altare, e si valuterà ora se girare anche tutte le altre sculture presenti nella chiesa. L'artista, che stamani pubblicherà una comunicazione ufficiale a riguardo sulla sua pagina face book, sottolinea: «Si tratta comunque di opere d'arte». (c.p.)
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