Il Tirreno

Gaia: 150mila euro per il depuratore

Il sindaco sollecita la società che gestisce l’impianto della Fossa Maestra per evitare altri problemi

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CARRARA. Per ripristinare appieno la funzionalità dell’impianto di depurazione della Fossa Maestra, da cui dipende la qualità delle acque di balneazione di Marina Ovest, servono almeno 150 mila euro: è quanto emerge da uno scambio di missive tra il sindaco di Carrara e Gaia spa, all’indomani dell’allarme lanciato da Arpat sui livelli di escherichia coli. Un intenso scambio di missive, tra il sindaco Zubbani e Gaia, incentrato sui problemi del depuratore Fossa Maestra e avvenuto proprio nei giorni delle celebrazioni per la Bandiera Blu: siamo a fine maggio e a seguito della segnalazione con cui Arpat comunicava al sindaco di Carrara “gravi e continuative anomalie” nel funzionamento del depuratore della Fossa Maestra, tra il primo cittadino e i vertici di Gaia, la spa che gestisce l’impianto, parte una fitta corrispondenza, da cui emerge che per ripristinare appieno l’efficienza del depuratore, servono almeno 150 mila euro. Dopo l’ennesima tornata di analisi che confermano il superamento dei livelli di escherichia coli nelle acque di balneazione, Arpat scrive al primo cittadino, anticipandogli i contenuti della relazione pubblicata mercoledì sul sito dell’Agenzia e di cui vi abbiamo dato notizia nel nostro giornale, secondo la quale, in sostanza, i ripetuti sforamenti registrati nel corso del 2013 a Marina Ovest, sono dovuti a “gravi e continuative anomalie” nel funzionamento del depuratore Fossa Maestra. A questo punto, Zubbani prende carta e penna e il 21 maggio chiede un incontro urgente a Gaia. Dopo qualche giorno arriva la replica della Spa che spiega di avere già individuato gli interventi necessari a rimediare ai problemi del depuratore – “per garantire uno scarico con limitati valori di escherichia coli” - ovvero il ripristino della vasca di pioggia e la realizzazione di una vasca di contatto, due opere “programmate in tempi brevi”, che comportano rispettivamente una spesa di 90 mila e 60 mila euro. “Tali interventi – scrivono da Gaia – saranno inseriti nel budget di investimenti del 2013 in corso di approvazione”. Diverso il discorso per quanto riguarda “l’intervento previsto nel piano di Stralcio”, una non ben precisata opera da 500mila euro che Gaia ammette di non poter sostenere dal punto di vista economico. Una replica, questa che soddisfa solo in parte il sindaco Zubbani, che – il 20 giugno – torna a scrivere alla municipalizzata per sollecitarla a realizzare i lavori con la “massima sollecitudine”. (c.ch.)

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