Attenzione
Arrivano i bollettini per l’acconto della Tares
MASSA. La Tarsu non c’è più. Ora la tassa sui rifiuti si chiama Tares. È stata istituita, a decorrere dal 1° gennaio, con il decreto legge 201 del 6 dicembre 2011. Bene, mercoledì il consiglio...
MASSA. La Tarsu non c’è più. Ora la tassa sui rifiuti si chiama Tares. È stata istituita, a decorrere dal 1° gennaio, con il decreto legge 201 del 6 dicembre 2011. Bene, mercoledì il consiglio comunale ha deliberato l'acconto Tares (anche questo previsto da un decreto) «al fine - spiega Palazzo civico in una nota - di agevolare la cittadinanza nel pagamento del nuovo tributo. L'acconto, corrispondente alla metà di quanto pagato lo scorso anno per la Tarsu, dovrà essere versato utilizzando i bollettini di conto corrente postale inviati direttamente dall'amministrazione in due rate di pari importo con scadenza rispettivamente il 5 agosto e il 5 ottobre 2013.
«Con il regolamento comunale per l'applicazione della Tares - prosegue la nota - verranno poi disciplinati tutti gli aspetti riguardanti il nuovo tributo con l'indicazione della data in cui dovrà essere corrisposto il saldo comprensivo del 5% relativo al tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell'ambiente (art. 19 del D.Lgs 504/1992) nonché della maggiorazione di € 0,30 per mq di competenza dello stato per la copertura dei servizi indivisibili.
Il saldo Tares 2013 verrà preceduto da un'ulteriore comunicazione dall'amministrazione contenente i dati riepilogativi del tributo dovuto per il 2013 e allegato un bollettino di conto corrente recante la dicitura saldo Tares 2013 e un modello F24 da utilizzare in alternativa. L'ufficio Tarsu/Tares della Master s.r.l, con sede in via Simon Musico - ricorda il Comune - è a disposizione dell'utenza per tutte le informazioni e i chiarimenti necessari».
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