Il dolore
«Volpi convochi i partiti di maggioranza»
Il segretario di Sel Carlo Paolini: «Ci sono problemi che la giunta da sola non può affrontare»
MASSA. I giorni corrono, il sindaco Alessandro Volpi ha iniziato ad "oliare" la macchina amministrativa, ci sono in campo le prime nomine politiche, altre dovranno venire e intanto Sel è in una "fase di attesa".
L'ha definita così il segretario provinciale del partito Carlo Paolini, che ribadisce il suo completo sostegno a Volpi e alla maggioranza, ma che non evita di "pungolare" un po' il neo sindaco e di chiedere chiarimenti su alcuni punti. Sul piatto della bilancia c'è la permanenza in maggioranza, il mancato assessore di Sel in giunta comunale, i presidenti delle commissioni consiliari da nominare, un bilancio da approvare, questioni ambientali da definire e un piano strutturale a cui dare le gambe. E Sel che parte fa?
«Non è scoppiato nessun caso politico per la mancata nomina di un assessore di Sel in giunta- inizia Paolini- ; è vero, al sindaco Volpi offrimmo una rosa di nomi da cui poter scegliere e ci fu una discussione interna al partito con chi voleva proporre un solo nome da candidare ad assessore, ma alla fine non sarebbe cambiato nulla, lui non ha scelto nessuno e noi ne prendiamo atto. Come si è visto non abbiamo fatto nessuna polemica, sostegno e permanenza nella maggioranza sono fuori discussione. Ma a questo punto ci interessa "fare le cose" per il bene della città».
Paolini è molto diplomatico e deciso a non incrinare i rapporti con la maggioranza a distanza di un mese dalle elezioni, ma la sua lettura politica lascia intravedere nubi all'orizzonte: «Ovviamente diamo una lettura politica di queste prime scelte del sindaco; su sei postazioni, giunta e presidente del consiglio, non solo non c'è nessuno di Sel, ma neanche di Rifondazione e dei Socialisti. Manca una parte della sinistra, un 15-20% di elettorato di sinistra. E' chiaro che tra il Pd e i Volpiani in consiglio la maggioranza è di 17 consiglieri, ma allora che ci si dica chiaro: si vuole governare questa città con un unico asse? Un patto d'acciaio tra le liste Volpi e il Pd, lasciando tutte le altre forze del centro sinistra ad un puro contorno, un sovra più? Oppure si viole governare tutti insieme? Non sto parlando di posti, quelli sono stati assegnati, noi siamo qui per fare delle scelte insieme, vogliamo capire con quale logica si decideranno le soluzioni per affrontare i problemi della città».
Abituato alla convocazione dei segretari di partito in riunioni di maggioranza indette dai sindaci, come avviene periodicamente sia a Montignoso che a Carrara, Paolini si appella ad Alessandro Volpi: «Quando si devono prendere delle decisioni importanti si riuniscono la maggioranza, i consiglieri e i segretari politici delle forze di maggioranza. La politica non può essere lasciata fuori. Invece da quando è stato eletto il sindaco è stata convocata una sola riunione frettolosa, durata 20 minuti, per convergere sul nome del presidente del consiglio, ma su problemi concreti non ci siamo ancora mai visti. Questa è la nostra richiesta. Volpi convochi la maggioranza e la politica, perché governare la città senza accordi politici è come giocare a calcio senza pallone».
Paolini insomma chiede che la politica torni protagonista delle decisioni da prendere soprattutto su quello che è la programmazione visto che sulla quotidianità è sempre la giunta e gli uffici comunali che debbono muoversi.
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