Il Tirreno

«Varianti, nessuno sperpero di denaro»

Il vicesindaco Petracci replica ai grillini: «I piani sono una risposta concreta alla fame di lavoro»

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MONTIGNOSO. Il vicesindaco Eleonora Petracci risponde al duro attacco mosso dal Movimento 5 Stelle riguardo l'approvazione delle varianti urbanistiche: «L'assessore all'urbanistica di Sel- avevano accusato i grillini- farebbe meglio a spiegarci il perché le varianti non siano state inserite nel nuovo strumento urbanistico, visto che integrare le manifestazioni d'interesse nel nuovo piano ci avrebbe fatto risparmiare tempo e soldi e secondo i programmi di questa amministrazione il nuovo strumento avrebbe dovuto essere adottato in questa primavera, invece ad oggi è ancora in alto mare».

«Parole, parole e ancora parole- inizia il vicesindaco- ; ancora una volta il Movimento 5 Stelle dimostra di preferire la sterile propaganda ai fatti concreti e positivi per la collettività. Quanto dichiarato in merito all'approvazione delle varianti per le attività produttive è l'ennesima riprova che non solo si disinteressano dei bisogni della gente, ma lo fanno in maniera subdola e lanciando accuse prive di ogni fondamento». Il vicesindaco spiega che «le varianti alle attività produttive sono state portate avanti da noi con forza e consapevolezza nell'ottica di poter, in un periodo di crisi, dare una risposta veloce alle istanze delle aziende presenti e di quelle che vogliono nascere su un territorio come Montignoso, in cui la fame di lavoro si fa sentire in maniera ormai forte. In questa prospettiva vanno viste le varianti, come salvaguardia di posti di lavoro esistenti e prospettiva di nuovi posti di lavoro». Per chiarire meglio la posizione dell'amministrazione al Movimento 5 Stelle la Petracci aggiunge: « le varianti sono state fatte prima degli strumenti urbanistici, su cui peraltro gli uffici stanno lavorando per dare una risposta agli imprenditori nei tempi più brevi possibili, per cercare di venire incontro alle loro esigenze. Trovo veramente ridicola l'accusa di sperpero dei soldi pubblici , invito ad informarsi sui costi effettivi che sostengono le amministrazioni che si avviano come noi alla revisione degli strumenti urbanistici. Ricordo anche che la revisione degli strumenti urbanistici richiede studi geologici che devono essere fatti da una figura professionale che non è presente nel nostro comune. Dunque se il Movimento 5 Stelle conosce un geologo che lavora gratis si faccia avanti. Inoltre, proprio per evitare un aggravio sulle casse comunali, sono stati usati soldi provenienti da un contributo della Fondazione CRC. L' unico costo finora sostenuto sono meno di 4000 € per un professionista di supporto all'ufficio che si trova oggi a dover fare, oltre alla normale attività, anche la revisione del Piano Strutturale e del Regolamento Urbanistico. Non prendo in considerazione le accuse di clientelismo fatte a me e a Sel- conclude il vicesindaco- in quanto frutto della solita macchina del fango in cui i 5 Stelle sono maestri. Mi piacerebbe invece sapere per quale strano motivo il consigliere Lenzetti ha votato favorevole a sole 2 manifestazioni di interesse e contro le altre. Ritiene forse che alcune persone hanno diritto più di altri a lavorare?»

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