Finanza
Sì al referendum, ma con il mal di pancia
Il consiglio comunale di Castelnuovo approva a maggioranza, due astenuti nel Pd
CASTELNUOVO MAGRA. Anche dal consiglio comunale di Castelnuovo Magra arriva il sì per l’avvio delle procedure che porteranno al referendum per la fusione con il Comune di Ortonovo e quindi alla nascita del Comune di Luni. Fra lunedì a Ortonovo (con voto all’unanimità) e martedì sera a Castelnuovo Magra erano in programma i due consigli.
All’unanimità del consiglio comunale di Ortonovo ha fatto riscontro una vittoria, seppur più tiepida, dei favorevoli al referendum a Castelnuovo Magra. Dove si sono registrati 10 voti favorevoli, quattro astensioni (due del gruppo del Pd, e due dell’opposizione Macchi e Novelli) e i 3 voti contrari dell’opposizione (Mazzi, Salvetti e Tonelli). Per i fautori del si è un passaggio epocale, di portata storica che proprio nella riunificazione vede opportunità economiche anche legate alla deroga dal patto di stabilità del nuovo bilancio e dall’opportunità che ci sono oggi di ricevere finanziamenti pubblici oltremodo importanti. Per il “no” si sono già apertamente schierati alcuni consiglieri di minoranza, il Mov5Stelle castelnovese e gruppi di cittadini che intravedono nella fusione una unione di debolezze che non porterà a nulla se non a debolezze più grandi. Inoltre vengono evidenziate le lacune nei bilanci, la poca comunicazione e informazione su un tema così importante. Insomma, i dubbi sono ancora tanti ma mentre da una parte (quelli del si) si dichiara che c’è il tempo di dipanarli e comunque, il referendum è consultivo e a ogni cittadino va data la possibilità di fare esercizio puro di democrazia con il proprio voto ad una opportunità di sviluppo del territorio, dall’altra (il fronte del no) controbatte che ci vuole più tempo per definire il tutto, spiegare bene il senso dell’iniziativa. Si stanno formando i due comitati che a partire da subito cercheranno di far valere, argomentandole, le proprie ragioni. «Adesso dobbiamo lavorare per dissipare i dubbi e spiegare tutto al meglio alla cittadinanza così che possa esercitare il suo diritto in tutta coscienza – spiega un soddisfatto Marzio Favini, sindaco di Castelnuovo Magra uno dei principali promotori della fusione -. Organizzeremo riunioni dove spiegheremo bene i motivi di questo referendum e del perché a mio avviso è un momento storico, un’opportunità per la crescita dell’intero territorio». Intanto un primo risultato è stato ottenuto: Luni ha ricominciato a far parlare di sé. Non succedeva da tanto tempo.
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