La manifestazione
S’indigna per il busto del Duce fra i souvenir
La protesta della professoressa Marzia Dati. Il titolare: non è apologia, lo teniamo perché ha mercato
CARRARA. Tre file di busti in polvere di marmo di Mussolini svettano tra gli scaffali del negozio di souvenir Danesi a Fantiscritti, nel cuore delle cave.
In una fila il Duce è calvo, la scritta latina "Dux" incisa a chiare lettere, nelle altre due indossa il tipico elmetto.
A notare la presenza di questi "souvenir storici" è stato un architetto russo, giunto a Carrara per Marble Weeks tramite l'Accademia di Belle Arti ed accompagnato, assieme ai suoi colleghi, dalla professoressa Marzia Dati, esperta d’arte e letteratura russa.
La professoressa Dati si è sentita di dover protestare con i proprietari: «Ritengo che esporre i busti del Duce proprio tra le montagne dove i partigiani combatterono per la libertà e contro le oppressioni del regime fascista sia una vergogna» ha detto indignata, ricordando la Medaglia d'Oro al Merito Civile con cui Carrara è stata insignita per le sue battaglie.
Alberto Danesi, proprietario del negozio e artigiano del marmo che perse il suo laboratorio a causa di una frana lo scorso novembre 2012, ne fa però una questione di mercato.
«Non sono il solo a vendere questo articolo: anzi, tutti i negozi di souvenir della zona hanno tra gli altri busti anche quello di Mussolini. Non tenerli significherebbe non tenere il passo della concorrenza», afferma Danesi. E in effetti, abbiamo verificato che altri negozi li tengono.
Tra gli articoli in vendita, oltre ai suoi manufatti, quelli portati dal fornitore lucchese: busti di Giuseppe Verdi, di Mozart, di Che Guevara, un tempo quelli di Stalin ma - spiega - «di quelli non c'era richiesta».
Del Duce invece richiesta c'è, da parte di italiani e locali soprattutto che acquistano i busti per varie motivazioni.
«Non siamo qui a fare apologie o a supportare linee politiche: noi siamo commercianti, andiamo dietro alle richieste del mercato» continua il proprietario, prima di aggiungere: «Quella di Mussolini, al di là di tutto, è una figura storica, proprio come quella di Napoleone Bonaparte. Carrara ha molti problemi, non credo che rappresenti un problema la vendita di un oggetto che, ripeto, ha mercato».
Chiara Piotto
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