Il Tirreno

Riforma bocciata, torna la Provincia

di Chiara Sillicani
Riforma bocciata, torna la Provincia

Stop della Consulta al commissariamento. Adesso potremmo tornare a votare per rieleggere il consiglio

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Retromarcia: torna la Provincia. La Consulta, infatti, boccia la riforma su tagli e riordino: illegittimità costituzionale, questo il motivo. Insomma, secondo la Corte, le Province dalla Costituzione sono previste e con legge costituzionale - e non con decreti - devono essere disciplinate. Si torna indietro. Tutto come prima.

All'ombra della Apuane, in realtà, la Provincia c'è ancora, con i suoi 295 dipendenti a lavoro. Non ci sono più, però, gli organi politici. Il consiglio era in scadenza, quest'anno saremmo dovuti tornare alle urne, ma è scattato il commissariamento. Tutto è affidato ad Osvaldo Angeli diventato appunto, da Presidente, commissario. Adesso cambiano - come è ancora da capire - le carte in regola. E la prima domanda che il cittadino si pone è: devo tornare a mettere la croce sulla scheda? Forse no. Il Parlamento - questa una delle ipotesi più probabili - potrebbe varare una cosiddetta legge ponte: ferma i giochi, tutto rimane com'è e si aspetta la nuova riforma.

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