Il Tirreno

Il Comune inizia il pagamento degli arretrati

Il Comune inizia il pagamento degli arretrati

Sono stati stanziati 820mila euro per saldare le aziende che hanno fatto lavori pubblici per conto dell’ente

2 MINUTI DI LETTURA





MONTIGNOSO. Il Comune inizia il pagamento degli arretrati alle imprese che avevano prestato lavoro per l'amministrazione, erogando, intanto, 821 mila euro, prima trance di un totale da saldare entro il 2014. In questo modo il comune ha adempiuto ai termini di legge che imponevano al 30 giugno 2013 l'obbligo di pagamento alle imprese che vantavano un credito nei confronti dell'ente. Le singole imprese sono state informate dell'avvenuto pagamento , come previsto, attraverso un messaggio di posta certificata e l'elenco dettagliato degli importi è stato pubblicato nell'apposita pagina sul sito web. «E' una boccata d'ossigeno per il sistema imprenditoriale - commenta l'Assessore alle Finanze Raffaello Gianfranceschi - e mette il Comune al riparo da eventuali azioni legali e oneri aggiuntivi. Purtroppo la richiesta avanzata dal Comune alla Cassa Depositi e Prestiti non ha trovato totale accoglimento e quindi dovremo lavorare per reperire nuove risorse e completare il saldo di quanto ancora da pagare per opere di urbanizzazione, sistemazione di versanti di frana e opere pubbliche in generale». Questi 821 mila euro fanno parte dei soldi erogati dal Governo grazie al Decreto Legge dell'8 aprile 2013, con il quale si sono messi a disposizione 5 miliardi di euro da prestare ai comuni per saldare i debiti nei confronti dei fornitori, escludendo dai vincoli del patto di stabilità il loro pagamento. Il Comune aveva fatto richiesta di 2,6 milioni di euro ( a tanto ammontava la cifra del debito nei confronti delle proprie aziende) ma il Ministero dell'Economia, dopo aver vagliato tutte le richieste, gliene ha attribuiti 1,6 milioni che sono stati divisi dalla Cassa Depositi e Prestiti in due trance da circa 800 mila euro l'una. Si tratta, naturalmente, soltanto di un prestito che il Comune si è impegnato a restituire con piano di ammortamento a rate costanti, comprensive di quota capitale e quota interessi, fino a un massimo di 30 anni, entro il 30 settembre di ciascun anno. In caso di mancato pagamento della rata di ammortamento, l'Agenzia delle Entrate provvederà a trattenere le somma dall'IMU.

Manuela D'Angelo

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa