Il Tirreno

dopo la rottura delle trattative

Dussmann, stop agli straordinari

Il personale in assemblea: «Con gli esuberi, sarebbero assurdi»

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CARRARA. Sospensione degli straordinari per coprire malattie, ferie e maternità: lo ha deciso l’assemblea dei lavoratori Dussmann a seguito del naufragio, martedì, della trattativa sindacale per scongiurare l’apertura delle mobilità. I dipendenti della srl si sono riuniti martedì sera, a poche ore dalla formalizzazione della rottura tra sindacati e Dussmann, innescata dalla decisione della srl di rifiutare la proposta delle parti sociali di ricorrere ai contratti di solidarietà, e di confermare 14 mobilità equivalenti full time, di cui 4 tra i dipendenti che operano nel complesso ospedaliero di Massa (Civico, Opa e Distretti), 4 a Carrara (Ospedale e Distretti), 2 all’ospedale di Fivizzano, 2 a quello di Pontremoli e altri 2 nei distretti della Lunigiana. Una procedura di mobilità destinata però a riguardare ben più di 14 dipendenti - almeno una trentina secondo i sindacati - visto che la maggior parte dei contratti è part time. La vertenza, lo ricordiamo, si era aperta a fine maggio, quando Dussmann aveva aperto la mobilità per 22 dipendenti equivalenti full time, sulla scia della spending review avviata dalla Asl1.

In attesa dell’apertura di un tavolo provinciale su questa vertenza, i dipendenti hanno annunciato quindi che dalla prossima settimana non effettueranno più ore supplementari.

«Se c’è personale in esubero – hanno detto le rsa di Dussmann - significa che l’appalto è coperto, quindi gli straordinari non hanno senso».

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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