Il Tirreno

Con la scala dei pompieri acciuffano i ladri

Con la scala dei pompieri acciuffano i ladri

I carabinieri hanno circondato una casa presa di mira da tre malviventi, li hanno colti di sorpresa e arrestati

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CARRARA. L’altra notte i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia in collaborazione con i militari delle Stazioni di Avenza e Fossola, hanno arrestato, in flagranza di reato, tre giovani, due dei quali diciassettenni, provenienti da un campo nomadi della provincia di Pisa. Il loro arresto è scattato al termine di un intervento in via Villafranca ad Avenza. All’operazione hanno partecipato in modo corale e coordinato anche una pattuglia del Commissariato di Polizia e i Vigili del Fuoco.

Intorno alle ore 22.30 è giunta al 112 una richiesta d’intervento da parte di un residente di Via Villafranca, che aveva sentito strani rumori provenire dalla vicina abitazione. L’uomo, dopo essersi affacciato al balcone, aveva visto un fascio di luce, verosimilmente una torcia, che fuoriusciva dall’appartamento attiguo al suo. Resosi conto che c’era un furto in atto, ha chiesto l’intervento dei carabinieri.

Sul posto sono intervenute in pochi minuti tre Gazzelle dei carabinieri (impiegate nei servizi notturni intensificati nella stagione estiva): i militari hanno circondato l’area esterna della palazzina e bloccato un uomo che si era nascosto dietro una siepe; si trattava del “palo”, uno slavo, che ha tentato invano di fuggire.

Poiché all’interno della casa c’erano ancora altri due complici dello slavo, è stato chiesto l’intervento dei vigili del Fuoco. Con la loro scala, i carabinieri sono saliti nell’appartamento attraverso una finestra, poiché la porta d’ingresso era chiusa a chiave. Altri militari e due poliziotti hanno monitorato la zona per scongiurare eventuali fughe. I topi d’appartamento si erano arrampicati sfruttando un pluviale: arrivati alla finestra l’avevano forzata con un grosso cacciavite.

Quando hanno capito di essere in trappola hanno cercato di nascondersi, ed hanno gettato su un tavolo una busta contenente la refurtiva appena presa: sei orologi di marca e altri oggetti in oro. Nell’abitazione sono stati poi rinvenuti e sequestrati tutti i ferri del mestiere: oltre il grosso cacciavite, utilizzato per scardinare l’infisso della finestra, i due ladri avevano una torcia elettrica e un paio di guanti per non lasciare impronte sulla scena del delitto.

I tre fermati, sono stati portati alla caserma di Via Chiesa, non hanno potuto fare altro che ammettere le loro responsabilità. I carabinieri hanno ricostruito attentamente tutti i loro movimenti: i tre partiti intorno alle 20.30 da un campo nomadi di Tirrenia si sono diretti a Carrara. Prima di introdursi nell’appartamento di Via Villafranca, avevano tentato di rubare in una villetta di Via Podenzana, di proprietà della famiglia di un commerciante di Marina.

La villa dell’imprenditore era stata già visitata dai ladri meno di un mese fa. Hanno scardinato una finestra posta sul retro e hanno messo a soqquadro l’intera abitazione, senza però riuscire a portar via nulla, perché parte dei valori era stata già rubata da tre zingare nel mese di maggio. Anche in quella circostanza le ladre erano state arrestate dai carabinieri.

I tre slavi, però non hanno desistito e shanno preso di mira l’ appartamento di Via Villafranca, ma lì è terminata la loro avventura. Il maggiorenne, già gravato da precedenti per reati contro il patrimonio, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia in attesa della fissazione dell’udienza di convalida, mentre i due minori, su disposizione del pm, sono stati associati al centro di prima accoglienza di Genova. I carabinieri sottolineato che «l’ottimo risultato conseguito è il frutto della collaborazione tra tutte le forze di polizia presenti sul territorio, reso efficace anche grazie all’attenta e scrupolosa partecipazione dei cittadini». I tre i giovani fermati, nonostante la giovane età, sono ritenuti soggetti pericolosi e per questo motivo, oltre alle conseguenze di carattere penale legate al loro arresto, saranno proposti al Questore di Massa per l’applicazione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, con conseguente allontanamento dalla provincia di Massa-Carrara.

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di Redazione Massa