Partaccia, il mercatino è ko
Vendite in calo del 50%. Gli ambulanti: l’amministrazione ci ha dimenticato
MARINA. Il mercatino alla Partaccia sta morendo. Non usano mezzi termini gli ambulanti che dal 1978, da aprile a settembre, fanno rivivere uno dei quartieri di Marina con i loro banchi. Il mercato, che si estende da via Baracchini a via Partaccia, è aperto dalle 8 del mattino fino alla mezzanotte e può vantare l’esposizione di oltre 60 banchetti. Gli ambulanti puntano il dito contro gli amministratori: «Non stanno facendo nulla per sostenerci e favorire il turismo».
Scarsa promozione del territorio e degli eventi che ospita, mancanza di pulizia e pessimo arredo urbano sono tra i problemi che i venditori lamentano: «Siamo aperti da 16 anni - si sfoga Rosaria Bussolari titolare di Salvo abbigliamenti - ma non viene più nessuno, si lavora solo il sabato e la domenica. Durante la settimana è un piangere. Sono ancora in pochi quelli che sanno che qua c’è un mercatino per tutta la stagione, non c'è un cartello che segnali ai turisti che noi ci siamo. Per non parlare poi della pulizia delle strade che ci tocca fare da soli, paghiamo 25 euro al mese per mantenere puliti i bagni pubblici. Se continua così, credo che il prossimo anno lascerò questo posto, perchè ho avuto un calo del 50% del guadagno».
«Sono qua da 35 anni - dichiara amaramente Maria Pucci, del banco di pescheria - sono stata un po’ la fondatrice del mercato con il mio ombrellone e il mio banco di legno. All’inizio abbiamo faticato per farci conoscere, ma negli anni ’80 i clienti erano davvero tanti. Ora siamo tornati indietro, sarà anche colpa della crisi, ma molti non sanno di noi e ci scoprono per caso».
Vita dura per gli ambulanti che fanno i conti - spiegano - anche con aumenti importanti per l’occupazione del suolo pubblico, fino a 500 euro.
«L'amministrazione ci ha abbandonato, sa solo chiedere soldi - è l’attacco di Massimo Novani titolare di un banco di borse e scarpe - non investe un centesimo per noi. Qua c’è da avere paura la sera, non passa mai una pattuglia. Io la mattina arrivo e pulisco la strada e sono state tante le volte che ho chiamato il Comune per far svuotare i bidoni della spazzatura, colmi di rifiuti».
«È dal 1978 che sono qua, ma è stato un lento peggiorare. Non ci valorizzano, ma noi versiamo tra tutti quasi 100mila euro l’anno alle casse comunali. Non hanno mai speso neanche un'euro per migliorare le condizioni della zona, ci ignorano completamente. Io ho subito un calo del 30%, ho dovuto licenziare anche un dipendente» afferma amaramente Doriano Ricci del banco Zanella. Il mercatino della Partaccia può essere senza ombra di dubbio una risorsa da sfruttare perchè è collocato in una zona vicina al mare e tra i campeggi, quindi nel cuore di una zona turistica. Effettivamente non ci sono cartelloni o spazi pubblicitari che diano risalto all’iniziativa.
«Il fatturato è calato molto, perchè in pochi sanno della nostra esistenza, si spera nei prossimi mesi. Ma se uno arriva dal viale a mare, come fa a sapere dove siamo se nessuno lo segnala? È dura lavorare così» è la conclusione di Marco Piacentini proprietario del banco di costumi.
Sara Lavorini
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