Il dolore
Matteo Ratti insiste: il sindaco si dimetta
AULLA. Dimissioni del sindaco Roberto Simoncini. Le chiede il capogruppo consiliare di minoranza di “Idee in Comune”, Matteo Ratti, sul comportamento tenuto dal primo cittadino aullese nei confronti...
AULLA. Dimissioni del sindaco Roberto Simoncini. Le chiede il capogruppo consiliare di minoranza di “Idee in Comune”, Matteo Ratti, sul comportamento tenuto dal primo cittadino aullese nei confronti di Anas spa in merito alla spinosa vicenda del ponte crollato a Serricciolo. «La richiesta di dimissioni che avanzo è il minimo, visto che ho supplito io – attacca Ratti – a quello che avrebbe dovuto fare il sindaco, il quale non ha mai avuto il coraggio di chiedere conto ad Anas spa. della manutenzione ordinaria e straordinaria del ponte, relativamente al periodo fra il 2007 e il 2012». Va sottolineato che durante l'ultimo consiglio comunale del 17 giugno, veniva approvata, per il ponte di Serricciolo, una mozione promossa da Ratti, che otteneva 14 voti a favore e le astensioni dell'assessore Giovanni Schianchi e del consigliere di maggioranza Antonio Della Ragione. Con la mozione veniva delegato il segretario comunale Pietro Leoncini a richiedere ad Anas s.p.a. la documentazione sulla manutenzione ordinaria e straordinaria del ponte crollato a Serricciolo dal 2007 al 2012. Ma pochi giorni fa Simoncini aveva sostenuto che sarebbe bene «sospendere la redazione della mozione e chiedere scusa ad Anas spa», visto che il tutto si è originato da una lettera dello scorso dicembre, in cui Ratti chiedeva di ottenere copia dei documenti relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria del ponte. «Il problema è che la lettera di Ratti – sottolineava il sindaco di Aulla – è stata indirizzata al presidente regionale di Anas Toscana, Mirko Vincenzo Francione, e questo è sì il presidente regionale, ma di un'altra Anas, l'Associazione Nazionale di Azione Sociale, che non c’entra nulla con l'Ente che gestisce la rete stradale. Di conseguenza, come poteva l'Anas spa, non avendo ricevuto nulla, fornire a Ratti la documentazione?» si chiedeva Simoncini. Ratti, però, non ci sta e, pur ammettendo l'errore, fa notare di averlo poi corretto in una successiva lettera: «Davvero non permetto a chi è occupato soltanto a nascondere le proprie negligenze di farmi passare da fesso. Quindi, ci tengo a fare sapere – prosegue Ratti – di avere preso senz'altro una cantonata nella lettera inviata a dicembre, ma un mese dopo la stessa lettera l'ho nuovamente fatta partire questa volta verso il giusto destinatario, ovvero l'ingegner Mazzeo di Anas spa. Ebbene, nessuna risposta è giunta da Anas spa alla mia richiesta di ottenere documentazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google