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È il boom dei mini casinò, la provincia è prima in Italia

MASSA. Sarà la crisi, sarà il desiderio sfrenato di avere qualche soldo in più in tasca: la nostra è la prima provincia per mini-casinò ogni 100 mila abitanti. È quanto emerge da un'inchiesta di...

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MASSA. Sarà la crisi, sarà il desiderio sfrenato di avere qualche soldo in più in tasca: la nostra è la prima provincia per mini-casinò ogni 100 mila abitanti.

È quanto emerge da un'inchiesta di Wired, in edicola da domani, che per la prima volta ricostruisce la distribuzione in regioni, province e comuni dei luoghi che ospitano le “macchinette” e il loro impatto sul reddito e la salute.

Al di là dei soldi l'incrocio tra la concentrazione territoriale degli esercizi e le statistiche sanitarie mostra, secondo Wired, che la diffusione delle “macchinette” va a braccetto con il rischio di patologie legate all’azzardo e di dipendenze, in particolare tra i giovani. In questo caso il veicolo non sono più i mini-casinò ma le sale giochi, spazi nati per i videogame ma che troppo spesso ospitano anche slot machine. Su questo fronte il caso della Calabria è emblematico: la regione detiene il record per questi locali (quasi 30 ogni 100mila persone) e registra, secondo lo studio, la più alta incidenza di giovani giocatori problematici o a rischio (4,7%).Ma anche in terra apuana c’è poco da stare allegri.

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