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«È blasfema»: e cerca di rompere una statua di Donia Maaoui

«È blasfema»: e cerca di rompere una statua di Donia Maaoui

Marble Weeks: episodio movimentato alla chiesa delle Lacrime, intervengono anche i carabinieri

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CARRARA. Si è scagliato contro una statua esposta nella chiesa del Pianto (o delle Lacrime) a Carrara, ritenendola blasfema, ma non ha fatto in tempo a romperla; l'ha però danneggiata in due punti (VIDEO).

Serata movimentata a Marble Weeks, la grande kermesse di arte in corso a Carrara. Protagonista, Alessandro Bruzzi - agente immobiliare,  ex consigliere di circoscrizione della Destra - bloccato dal custode del luogo espositivo e successivamente dai carabinieri. Nel mirino, una delle opere di Donia Maaoui, nell'ambito della mostra "architettura, scultura e design" realizzata insieme al marito Michel Boucquillon. Donia Maaoui nata a Bruxelles da madre belga e padre tunisino (da giovanissima è top model per Dior e Balenciaga), architetto come il marito (i due vivono a Lucca), espone sculture in bronzo e gesso.

Le sculture raccontano la storia di Lola, la donna che diventa protagonista di un'evoluzione: esce da un cubo, simbolo dell'oppressione per correre, attraverso una serie di mutazioni, verso la libertà. Lola grida, scappa, corre. Una di queste sculture, in gesso è stata presa di mira e danneggiata. La chiesa del Pianto, che risale al 1600, non è più adibita al culto da oltre vent'anni (fu chiusa per problemi di infiltrazioni d'acqua e liquami), ma non è sconsacrata. Anche l'anno scorso era stata utilizzata per Marble Weeks. I carabinieri hanno riportato la calma.

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