Il Tirreno

Appello di “Salviamo le Apuane”: questa terra non va dimenticata

Appello di “Salviamo le Apuane”: questa terra non va dimenticata

CASOLA. «Che la Lunigiana e la Garfagnana fossero terre marginali e dimenticate da tutti questo era già tristemente noto, sembra che di questa area apuana non se ne possa e voglia parlare nemmeno...

2 MINUTI DI LETTURA





CASOLA. «Che la Lunigiana e la Garfagnana fossero terre marginali e dimenticate da tutti questo era già tristemente noto, sembra che di questa area apuana non se ne possa e voglia parlare nemmeno quando uno sciame sismico durissimo come quello in atto mette in ginocchio paesi interi, rendendo inagibili molte abitazioni e costringendo i suoi abitanti a vivere nelle tendopoli». Lo dice Eros Tetti fondatore del movimento “Salvaimo le apuane”, che lancia un appello alle istituzioni e ai media nezionali. «Oltre 1200 scosse ci hanno fatto tremare negli ultimi 10 giorni, molte delle quali sopra i 3 gradi Ricther, alcune sopra i 4 e una addirittura di 5.2».

«La popolazione è stremata dallo stress psicologico, dalla paura, dalle difficoltà logistiche di dover dormire fuori casa e soprattutto dal silenzio mediatico e istituzionale che sta caratterizzando questa difficilissima epopea. Questo è un “non evento” come aveva affermato il capo della Protezione Civile Gabrielli, lasciandoci duramente e ulteriormente feriti sia nell'orgoglio sia nella “non solidarietà”».

Ma ecco qual è il timore maggiore del movimento “Salviamo le Apuane”, «e gli apuani”, aggiunge Tetti. «Negli eventi sismici nazionali del passato, le mancate ricostruzioni e aiuti alle popolazioni sono caduti sul capo anche di quelle zone che hanno avuto una forte risonanza mediatica, noi che ci sentiamo trattati come cittadini di serie C, come gli ultimi della fila, da sempre abbiamo una profonda paura, non proprio infondata di essere abbandonati da tutto e da tutti. Questo sarebbe la fine per molti dei nostri borghi».

Così “Salviamo le Apuane” lancia un appello: «Vi chiediamo attenzione, aiutateci ad accendere i riflettori su questo luogo dimenticato da tutti, anche da molti dei suoi abitanti. Non vogliamo fare inutile allarmismo, vogliamo far emergere dignitosamente i problemi della nostra terra, siamo costretti in questo momento così difficile a doverci preoccupare di non essere dimenticati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web