Sicurezza
Zubbani: è stata la serata mondana del secolo
Per l’avvio col botto della Marble i ringraziamenti del sindaco: tutti insieme ce l’abbiamo fatta
CARRARA. «Venerdì sera ha preso il via una delle iniziative più belle che la città ha messo in scena in questi ultimi anni: l’inaugurazione di Marble Weeks ha fatto credere ad ogni carrarino che la città ce la può fare ad uscire dalle difficoltà contingenti, e ce la farà con le proprie forze, le stesse che hanno avuto il merito di presentarla nel suo vestito della festa, unite a quelle che quotidianamente la animano nei vestiti del giorno feriale, quando si fatica di più e i risultati sono meno vistosi».
È questo il commento del sindaco Angelo Zubbani dopo la partenza, col botto, di Marble weeks.
«La vera fatica - prosegue la nota del sindaco - è ricostruire il tessuto connettivo della carrarinità, quello che può produrre lavoro e ridistribuire ricchezza. Nessuno da solo può ambire a raggiungere risultati, occorre la coralità dell’azione, quella che venerdì è andata in onda nella serata più “mondana del secolo”. Le vetrine spente ed i negozi chiusi che tante volte hanno ferito il visitatore sono rimasti un ricordo, gratitudine va anche a quanti hanno tenuto aperto non per affari ma per far sentire che c’erano, che Carrara in questa nuova stagione siamo tutti noi, nessuno escluso».
«La manifestazione ha avuto un seguito nelle giornate di sabato e domenica con il percorso della Biennale di Lucilla Meloni con Philippe Daverio ed i suoi ospiti e con la personale antologica di Antoine Poncet curata da Francesca Nicoli e continuerà ad averlo per tutta l’estate, integrandosi con le altre iniziative in programma - prosegue - Quello che mi ha spinto a scrivere queste righe è il bisogno di dover ringraziare quanti, e sono davvero tanti, hanno sentito la responsabilità di fare la propria parte affiancando un Comune fiaccato dalla scarsità di risorse, molte delle quali, come è noto a tutti, spese per rendere migliore e più vivibile Carrara. In un momento in cui le emergenze si moltiplicano la risorsa più preziosa è nelle mani di ogni carrarino che continua a credere nella propria città, il viaggio nella sofferenza è stato lungo fin troppo ma adesso ci pare di poter intravedere all’orizzonte i primi segnali di speranza, c’è ancora molto da lavorare ma la strada è tracciata e siamo in cammino».
«Ritrovarsi tutti insieme - conclude - ha contribuito a far sentire che a Carrara l’arte non è e non sarà mai affidata ai soli eventi ma che qui ci vive e ha casa, fa parte della identità diffusa testimoniata dalla presenza dell’intera comunità di persone che ha ribadito con forza il sigillo che le vincola tra di loro. E il sindaco, a tutti è riconoscente».
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