Il Tirreno

Un po’ di pace per Olga: sepolta la salma

di Alessandra Vivoli
Un po’ di pace per Olga: sepolta la salma

Dopo 14 mesi in obitorio la 31enne morta di stenti è stata seppellita a Turigliano

1 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. La salma di Olga Kogut, la 31enne morta di stenti il 26 febbraio del 2012, dopo 14 mesi ha lasciato la cella dell’obitorio dell’ospedale di Carrara per avere una degna sepoltura. Una seconda tumulazione, la prima nel febbraio di un anno fa, tre giorni dopo la morte, e la seconda lunedì alle 9 del mattino senza parenti e senza amici. Prima di poter tornare al suo paese, a Kiev, dove la madre l’aspetta per il funerale, quello vero, con i fiori e i nastri bianchi, perché in Ucraina si usa così. Ma, intanto, da ieri un po’ di pace il corpo senza vita di Olga, e del bambino che portava in grembo da sette mesi, l’ha trovata.

Nel frattempo, proprio nei mesi scorsi si è aperto il processo a carico del compagno di Olga, sotto accusa per aborto colposo. Il processo è stato avviato dal giudice Cosimo Maria Ferri, prima che venisse nominato sottosegretario alla Giustizia del governo Letta e prima di quello che ormai sembra un accorpamento già fatto della sede distaccata del tribunale di Carrara con quella centrale di Massa. L’udienza è stata rinviata al 10 dicembre prossimo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa