Il Tirreno

Monito di Buffoni: «Mai più liti o mai più torneo»

di Aldo Antola

Sindaco amareggiato ma deciso dopo il finale convulso «Il trofeo delle frazioni deve unire, non dividere»

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MONTIGNOSO. Il finale burrascoso, anche se solo con parole e qualche trattenuta, della finalissima fra Capanne e Cerreto (vinta per la quinta volta da Capanne, la cronaca nello sport ndr) non è stato uno spettacolo che meritava simile conclusione dopo che per tutto un mese era stato gioia, divertimento e sane serate passate in allegria allo stadio Del Freo da famiglie intere, anche da chi il calcio non lo ama proprio.

Insomma una decina di minuti di eccessivo nervosismo non possono offuscare quanto gli organizzatori, Simone Paolini in testa ma anche tutto il municipio a cominciare dal primo cittadino, hanno costruito con mesi di lavoro per il bene della collettività. Troviamo dunque il sindaco di Montignoso Narciso Buffoni il giorno dopo, dopo le dichiarazioni a caldo al momento delle premiazioni, con la minaccia di non fare più il torneo. Signor sindaco, ci saranno ripercussioni dopo il finale del derby del torneo?.

«Al momento nessuna decisione – ammette Buffoni – ho preso atto durante una fase della partita che questa stava deteriorandosi, gli animi erano eccitati, rischiava di finire in gazzarra, ero preoccupato (e per questo è stato a vedere la gara non sulla tribuna ma all'interno del campo vicino alle panchine) e perciò sono stato vicino. In questi giorni richiamerò tutti i responsabili delle frazioni, delle squadre. Tutti devono essere più responsabilizzati. Quelle cose non le voglio più vedere – dice ancora con decisione Buffoni – il paese è piccolo, siamo tutti amici e quegli atti si trasformano e rischiano di diventare anche azioni di litigi personali. Non è questo che voglio per il mio paese. Questo trofeo – continua deciso ma sereno il sindaco – deve essere come è stato dal primo giorno fino a quasi al termine, una festa per famiglie, aggregazione socializzazione. Abbiamo visto quasi tutta Montignoso allo stadio, anche anziani e bambini in carrozzina. Non è la Coppa Rimet. Ora facciamo un po' raffreddare gli animi e poi chiameremo tutti a raccolta».

Ed affettivamente il “ Del Freo” sta diventando una cittadella dello sport, con il campo sportivo, spazio giochi per bambini, bar, pizzeria, il tutto sempre sotto controllo della Croce Verde presente con i suoi mezzi e i suoi uomini.

Un po’ di baruffa nel finale, tanto agonismo..

«Queste manifestazioni sono diverse dai campionati, sono il fiore all'occhiello di Montignoso, è calcio miscelato a solidarietà e collettività, al vivere insieme, stiamo crescendo ma bisogna migliorare ancora. E' una manifestazione che deve migliorare i rapporti fra i cittadini non il contrario».

Notevole dunque l'impegno che il primo cittadino montignosino ha messo su questa manifestazione. Ricordiamo che già nella scorsa edizione era intervenuto a portare più equilibrio, e quest'anno, alla presentazione ufficiale del Trofeo delle Frazioni e Memorial Giancarlo Paolini al Beach Club del Cinquale aveva già mandato un segnale di ammonimento. Dunque tutti avvisati, non bisogna distruggere un giocattolo che porta divertimento, salute, serenità e spensieratezza in un momento dove di problemi ce ne sono anche troppi, proprio non c'è bisogno di costruircene altri gratis. Un torneo in fondo che ha avuto enorme successo, una media di 500 spettatori dove nella finale sono stati molti di più. E che porta anche prestigio a Montignoso. All'apertura del torneo era presente Giuseppe Sannino, tecnico del Palermo in serie A, ieri alla chiusura il nostro Aurelio Andreazzoli, allenatore della Roma dei vari Totti e De Rossi. Per ora cartellino giallo!

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