Il Tirreno

Inseguimento a Ricortola arrestati due ladri “seriali”

Inseguimento a Ricortola arrestati due ladri “seriali”

Accerchiati dai carabinieri nella notte, li hanno minacciati con grossi coltelli Sono gli autori di numerosi colpi nella zona

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MASSA - Inseguimenti, pedinamenti, appostamenti che durano ore, sfide minacciose con coltelli e armi da fuoco: si registrano notti da film in questo inizio d’estate. Come spesso accade all’avvio della stagione balneare, aumentano i furti nelle abitazioni. E aumentano, di conseguenza, i servizi del nucleo investigativo del comando provinciale carabinieri che da qualche tempo, sta svolgendo operazioni mirate al contrasto del dilagante fenomeno dei furti, soprattutto quelli nelle abitazioni private che, oltre a minare il patrimonio delle vittime turbano la tranquillità e la privacy dei malcapitati.

Il primo risultato di questa attività dell’Arma è arrivato alla fine di maggio. Quando gli uomini del nucleo investigativo hanno identificato una banda di quattro persone, tutte di etnia rom, sospettati di furti di automezzi. Per catturare i quattro c’è voluto però un adrenalinico inseguimento per le strade della periferia. Alla fine, i carabinieri hanno messo in manette i quattro rom, ritenuti responsabili del furto di un furgone Iveco Daily, sottratto durante la notte a un giovane artigiano massese.

Alcune notti fa (tra il 26 e 27 giugno), la seconda operazione. Anche questa preceduta da una lunga e faticosa attività di indagine da parte dei carabinieri. Due i sospettati: due giovani di nazionalità albanese che per le abitudini che seguivano, hanno suscitato l’attenzione dei militari. I quali hanno progressivamente stretto il cerchio sui due sino a far scattare l’operazione conclusiva. I due sono stati fermati mentre facevano rientro nel loro “covo”, dopo che avevano compiuto furti in diverse abitazioni lungo il torrente Ricortola, fino alla foce del corso d'acqua, allargando il loro raggio d’azione sino alla via Baracchini in località Partaccia.

I due giovani ladri quando si sono visti braccati, hanno tentato la fuga a piedi, tra i terreni fra via Ricortola e via Bozzone. Nonostante la loro agilità e il favore dell’oscurità, i carabinieri sono riusciti però ad accerchiarli. A quel punto, i due giovani hanno minacciato i militari brandendo grossi coltelli. A nulla, però, è servita la loro violenta resistenza: i due albanesi sono stati disarmati e neutralizzati. Il bottino frutto del “lavoro” della notte è stato in breve recuperato e con esso anche altra refurtiva proveniente da altri colpi. I carabinieri hanno inoltre recuperato un autoveicolo utilizzato dai due per i loro movimenti, anch’esso rubato qualche mese prima in città.

In questi giorni è iniziata la restituzione della refurtiva ai legittimi proprietari; in proposito i carabinieri confidano nella collaborazione della popolazione: in sostanza chi vive nella zona e ha subito furti nei mesi scorsi è invitato a riferirlo al comando dell’Arma, in quanto gli inquirenti sono quasi certi che i due albanesi si siano resi autori di numerosi altri colpi consumati in zona.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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