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Cremazioni, processo sospeso Possibile lo spostamento di sede

Cremazioni, processo sospeso Possibile lo spostamento di sede

MASSA. Le famiglie l’attendevano con ansia l’udienza del 1° luglio, contavano che quella di ieri potesse essere la giornata della sentenza. Invece il processo per lo scandalo cremazioni fa i conti...

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MASSA. Le famiglie l’attendevano con ansia l’udienza del 1° luglio, contavano che quella di ieri potesse essere la giornata della sentenza. Invece il processo per lo scandalo cremazioni fa i conti con una sospensione: tutto rinviato al 9 ottobre. Un’udienza breve quella di ieri con la rinuncia dei legali di Renzo Fialdini, uno degli imputati, ad ascoltare i testi, quindi la sospensione del processo. C’è da attendere che si pronunci la Cassazione. La Suprema Corte dovrà valutare l’istanza di rimessione presentata da due imputati: gli ex dipendenti di Euroservizi Silvano Carmagnola e Maurizio Guerra. I loro legali, Andrea Lazzari e Stefano Beretti, hanno avanzato il dubbio - questo il motivo della istanza - che il clima giudiziario sia mutato dopo la sostituzione di Cosimo Ferri, giudice del collegio chiamato a Roma come sottosegretario. Per i due avvocati non c’è più la serenità - questa in sintesi la loro posizione - per emettere una sentenza che non risenta delle pressioni dell’ambiente. Un sospetto legittimo - secondo Lazzari e Beretti - perchè «derivante da una dimostrata situazione di fatto suscettibile di porre a reale rischio l'indipendenza di giudizio e la terzietà dell'organo giudicante».

Sulla istanza si pronuncerà la Cassazione. Se dovesse accoglierla, il processo ripartirebbe da capo. A Torino, come prevede l’articolo 11 del codice di procedura penale.

Se, invece, fosse respinta, allora il 9 ottobre, il collegio si riunirà in camera di consiglio e potrebbe arrivare la sentenza.

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