Il dolore
Benedetti: occasione persa per risparmiare ancora di più
MASSA. “Bene il taglio alle spese superflue annunciato dal sindaco; male la proposta – avanzata dal presidente del consiglio comunale – di costituire otto commissioni consigliari”. Stefano Benedetti,...
MASSA. “Bene il taglio alle spese superflue annunciato dal sindaco; male la proposta – avanzata dal presidente del consiglio comunale – di costituire otto commissioni consigliari”. Stefano Benedetti, candidato sindaco sconfitto del centrodestra e veterano dell’aula rilancia così la questione dei costi della politica. La proposta del presidente del consiglio Domenico Ceccotti approvata da tutti i capigruppo ad eccezione dello stesso Benedetti, andrebbe contro il regolamento comunale in vigore, che stabilisce che le commissioni consiliari «devono essere pari al numero degli assessori in carica e la competenza di ciascuna di esse corrisponde ad un’area funzionale o ad uno o più settori organici di materie individuati in base alla struttura organizzativa del Comune».
Non solo. La commissione Statuto della precedente amministrazione ha lasciato in eredità una bozza del nuovo Regolamento del consiglio, prodotta da un lavoro durato 5 anni e a cui hanno partecipato tutti i gruppi consiliari. «Ceccotti – accusa Benedetti – intende stravolgere tale lavoro: la bozza stabilisce un massimo di 6 commissioni sia per una questione di risparmio, sia perchè è stato ritenuto da tutti i gruppi che sei commissioni sono più che sufficienti per adempiere a tutti gli impegni. Ora, improvvisamente, quasi per incanto, il nuovo presidente del consiglio, con un gioco di prestigio, vorrebbe aumentare i costi della macchina amministrativa, poiché un gettone di presenza costa 99 euro e una riunione di commissione ben 792 euro ( 8 membri)».
Benedetti, dunque, propone di tenersi del solco di quanto indicato dai regolamenti e di limitare a cinque le commissioni. Di cui propone anche l’articolazione: 1) Lavori pubblici, Edilizia privata/pubblica,Traffico e Viabilità, Protezione Civile 2)Turismo, Attività Produttive, Cultura, Sport e Istruzione 3)Sociale, Sanità, Politiche Giovanili e Pari Opportunità 4)Bilancio, Patrimonio, Fondi Europei, Affari Generali, Personale e Innovazioni Tecnologiche 5) Ambiente e Urbanistica. Ciò, permetterebbe, dice «ad ogni consigliere di partecipare ad una sola commissione con un maggiore impegno, con più concentrazione e sicuramente con un migliore risultato, ma, soprattutto, con un risparmio di circa 800mila euro. In questo modo, si abbasserebbe sensibilmente l' importo della retribuzione mensile dei consiglieri dall'attuale tetto massimo di 1.200 euro a circa 800, cifra più che congrua per il lavoro svolto dai consiglieri.
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