Toscana
Aulla, siamo a luglio ma non si vedono i lavori all’argine
Il motivo a quanto sembra sarebbe legato al gran numero di ditte che hanno partecipato all’appalto
AULLA. Luglio è iniziato e, se si eccettuano le ruspe che continuano a movimentare ghiaia, nulla si è mosso nell'alveo del fiume Magra per i tanto attesi lavori di realizzazione del nuovo argine, che dovrà mettere l'abitato di Aulla in sicurezza dalle piene di portata duecentennale. Il sindaco Roberto Simoncini aveva parlato di maggio per l'avvio del cantiere, poi si era corretto indicando giugno, ma oggi è il 2 luglio e nessun mattone è stato collocato. A determinare i ritardi ci sarebbe il fatto che sono ben ottantuno le imprese in lizza per aggiudicarsi l'appalto dei lavori per la realizzazione del nuovo argine sulla sponda sinistra del fiume Magra nel tratto compreso fra la confluenza con il torrente Taverone e la confluenza con il torrente Aulella, in pratica dal campo sportivo Quartieri all'edificio abbandonato che ospitava le scuole medie. Una mole di offerte che impedirebbe alla Regione Toscana di chiudere la gara con celerità. Inoltre, c'è una spada di Damocle che pende sul nuovo argine, ovvero il ricorso al Tar di alcuni proprietari di immobili per il fatto che il progetto dell'argine prevederebbe la stazione di pompaggio delle acque nere e le idrovore presso il ponte che collega Aulla con Podenzana, proprio di fronte all'abbazia di San Caprasio. Ma non ci sono soltanto gli annunci puntualmente disattesi a tenere banco, perché l'inizio dei lavori era stato annunciato in pompa magna per il primo trimestre di quest'anno in occasione delle manifestazioni per il primo anniversario dell'alluvione del 25 ottobre 2011. Poi abbiamo visto com'è andata a finire: infatti, nel fiume Magra al lavoro ci sono soltanto le ruspe che asportano e movimentano la ghiaia nei pressi del ponte per il casello autostradale. Stesso discorso per nuove case popolari e nuove scuole. In questo caso, Simoncini forniva un'altra data, l'ennesima, per l'inizio dei lavori: settembre 2013 (è bene indicare anche l'anno). Rimane il fatto che sono trascorsi più di venti mesi dall'alluvione. Venti mesi in cui nessun mattone è stato posato non solo per il nuovo argine sul fiume Magra, ma anche per le nuove scuole e per le nuove case popolari; venti mesi in cui nessun edificio è stato demolito al quartiere Matteotti e il nuovo ponte di Stadano è ancora sulla carta. Nel frattempo, gli alunni delle scuole elementari e medie hanno seguito le lezioni all'interno di container e si stanno pericolosamente abituando alla presunta normalità rappresentata dallo stare dentro ai moduli prefabbricati dislocati nelle aree ferroviarie dismesse della Pontremolese, mentre ci sono angoli di Aulla che si trovano ancora in uno stato di degrado.
Gianluca Uberti
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