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Stragi naziste, la beffa delle foto

Stragi naziste, la beffa delle foto

Oligeri: immagini di partigiani uccisi attribuite invece a soldati tedeschi

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FIVIZZANO. Nell'archiviazione della strage di Sant'Anna di Stazzema da parte della Procura di Stoccarda è emerso che alcune foto di civili trucidati nel Fivizzanese sono state spacciate per immagini di cadaveri di soldati tedeschi uccisi dai partigiani.

Nell'ottobre scorso, la decisione della Procura di Stoccarda di archiviare il procedimento nei confronti di alcune ex SS giudicate responsabili dalla magistratura militare italiana per la strage di Sant'Anna, aveva suscitato indignazione. Il motivo espresso era che «non si potevano provare responsabilità individuali». Ma un superstite di quella strage, Enrico Pieri, si recò in Germania e, assistito dall'avvocato Gabriela Heinecke, fece ricorso all'archiviazione. Ed è di pochi giorni fa la decisione della Procura di Stoccarda di respingere anche questo ricorso. E in merito a quest'ultima vicenda, amici tedeschi di Roberto Oligeri, vice presidente dell'associazione vittime di San Terenzo, lo hanno informato di gravi errori evidenziati nella relazione delle autorità tedesche inviate alla procura di Stoccarda, scoperti dal professor Carlo Gentile, storico italiano residente in Germania, docente all'Università di Colonia, considerato il massimo consulente per le autorità giudiziarie italiane e tedesche sulle indagini sui crimini nazisti in Italia.

Per appurare la veridicità delle informazioni ricevute, Oligeri ha contattato il professore che gli ha confermato la notizia: nella relazione delle autorità utilizzata dalla Procura di Stoccarda, effettivamente compaiono le foto di civili italiani, rastrellati in Versilia, uccisi dalle SS del maggiore Reder il 19 agosto 1944 a Bardine di San Terenzo, falsamente indicate per immagini di cadaveri di tedeschi uccisi in un attacco da partigiani italiani.

«Si tratta d'immagini allegate nell'informativa di chiusura indagini da parte della polizia criminale di Stoccarda, delegata dalla Procura di questa città per le indagini su Sant'Anna - ha detto Gentile a Oligeri- che hanno la didascalia “soldati tedeschi uccisi e resti di automezzo delle Waffen SS dopo attacco partigiano a Bardine”. Gentile riferisce che nella sua perizia aveva criticato questo enorme errore. « A questo punto, spero che autorità regionali toscane si indignino - conclude Oligeri - facendo sentire la propria voce per costringere la riapertura del processo in Germania».(m.l.)

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