Il Tirreno

la polemica

Sporcizia in strada, Ortola insorge

I residenti: ci sono rifiuti e topi, ma nessuno viene a pulire

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MASSA. «Non vogliamo più vedere questa sporcizia. Né escrementi, né bottiglie di plastica, né topi. E tanto meno vogliamo sentire odori nauseanti». Gli abitanti di Ortola insorgono contro la sporcizia nelle strade del quartiere.

In particolare, ad essere oggetto di polemica, è proprio via Ortola, una strada che parte dal ponte Trieste e raggiunge l'inizio della Foce, a due passi dal centro. Vicinanza che tuttavia non le è servita a essere tenuta pulita e ordinata. Camminando si intravedono sul ciglio cumuli di sporcizia di ogni genere, da bottiglie a fango, da escrementi di cane a pezzi di cartone. Chiaramente, con l’avvicinarsi dell’estate, a preoccupare i residenti sono anche gli odori con cui sono costretti a convivere. Così qualcuno alza la voce e chiede un intervento: non siamo cittadini di serie B - questo il concetto - versiamo le tasse e ci aspettiamo cura e arredo urbano.

«Io è quindici anni che vivo qui – protesta la signora Mari Orrico – e, a tenermi larga, ho visto la pulizia che ci si aspetta in una normale strada soltanto una decina di volte. Tanto più - aggiunge - che siamo a due passi dal centro. Noi paghiamo le tasse - ecco l’argomento anticipato - come tutti i massesi e non si capisce perché qui non vengano a pulire. Non è possibile scendere dalla macchina e immergere i piedi nella sporcizia».

A farle da eco anche altre residenti della zona: Daniela Lazzini, Elda Neri, Marzia Ceragioli e Rosetta Frotta hanno voluto esporsi personalmente per denunciare una situazione che, per loro, non più sopportabile. «L’Asmiu qui non passa mai – commentano – Non è possibile vedere letteralmente masse di rifiuti abbandonate lungo la strada. Se a pulire la via dobbiamo essere noi, allora lo dicano, ma non ci chiedano più di pagare le tasse».

Del resto via Ortola è una strada molto trafficata. Oltre alle tante abitazioni, ci sono infatti anche tre scuole: la materna, il nido e le elementari. Quindi, secondo la normativa, la pulizia della strada dovrebbe venire fatta tre volte al mese, cosa che – secondo i residenti (ma basta dare un’occhiata) – non viene fatta.

Ad alimentare le polemiche poi è la presenza frequente di topi: «Qui davanti abbiamo tre scuole – incalza Mari – e noi ci chiediamo come sia possibile che non ci sia un occhio di riguardo per i bambini. La strada si riempie di topi d’estate. E se non volendo uno mordesse un bimbo? Se per caso mordono mia figlia o mi vedo un topo in casa io sporgo denuncia all'azienda che si dovrebbe occupare di pulire la strada e non lo fa».

Melania Carnevali

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