Il Tirreno

Spopola il salame al miele dop al meeting Qui qualità Lunigiana

Spopola il salame al miele dop al meeting Qui qualità Lunigiana

Al castello di Terrarossa la presentazione del marchio commerciale di identificazione territoriale l’obiettivo è contraddistinguere i prodotti locali, tipici e tradizionali, realizzati nel comprensorio

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LICCIANA NARDI. Nella splendida location del castello Malaspina, di Terrarossa, il Consorzio Lunigiana Produce ha presentato al pubblico il progetto Qui Qualità Lunigiana. Si tratta di un marchio collettivo destinato ai prodotti locali, tipici e tradizionali, certificati e non, realizzati nel territorio della Lunigiana. La qualità, interpretabile in molti diversi sensi, è il fattore che comunque li accomuna. Il marchio, che è sorto sulle ali dell’entusiasmo di nuove aziende affacciatesi recentemente sul mercato affiancate ad aziende con consolidata esperienza, è un’iniziativa di marketing innovativa: tende a valorizzare e promuovere non tanto il singolo prodotto, quanto il territorio che lo esprime.

Il marchio consente anche alle aziende agro-alimentari di minor dimensioni di avere visibilità e penetrazione nei mercati investendo somme non proibitive. La tipologia dei prodotti che si possono fregiare della grande “Q” è la più varia: si spazia dai testaroli ai panigacci, dalla Marocca di Casola alla mela rotella, dall’olio Igp “Colli della Lunigiana” ai dolciumi, dai salumi ai formaggi, dal miele Dop della Lunigiana al vino Igt Toscano o della Val di Magra.

Il marchio presentato è stato declinato graficamente in 3 forme (standard, oro e bio): nei locali del castello di Terrarossa faceva bella mostra di sé, oltre che su grandi totem, su una gamma di oltre 100 prodotti proposti da oltre 20 aziende aderenti al progetto.

Un contributo esplicativo del concetto di marketing territoriale è stato quello del dottor Roberto Vegnuti dello staff di Marketing Territoriale della facoltà di architettura dell’università di Genova. La segretaria nazionale dell’associazione Le Città del Miele Serenella Mortani ha invece illustrato come l’associazione si è mossa in questi anni per “liberare” il miele da quella gabbia di prodotto esclusivamente salutistico in cui era stato relegato, con l’apertura di mieloteche in varie città, manifestazioni come la settimana del miele a Montalcino o la presenza al Vinitaly.

Pietro De Rosa, responsabile delle relazioni commerciali di Unicoop Tirreno, dal suo osservatorio privilegiato e dall’alto della sua esperienza ha dispensato utili suggerimenti operativi al Consorzio per far funzionare al meglio il progetto.

Il noto chef Rolando Paganini si è poi soffermato sulle esigenze della ristorazione nei confronti dei prodotti tipici in generale e della Lunigiana in particolare. Andrea Marsili, del Salumificio omonimo, ha infine presentato l’ultima sua creazione: un salame al miele di castagno Dop della Lunigiana.

Particolarmente apprezzata è stata la presenza del presidente della commissione agricoltura e sviluppo rurale della Regione Toscana, Loris Rossetti che non ha nascosto il suo giudizio positivo sull’iniziativa del Consorzio e ha affermato che farà il possibile perché possa trovare una sponda favorevole negli ambienti fiorentini.

Un ricco buffet di degustazione a cura dell’istituto Pacinotti di Bagnone-Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera ha concluso la manifestazione, cui hanno partecipato un centinaio di persone. Tra esse numerosi i buyers delle più importanti catene commerciali italiane.

Soddisfatto il presidente del Consorzio Lunigiana Produce, Federico Mori: «I proficui contatti intercorsi e la volontà manifestata dai vertici della grande distribuzione organizzata (Conad, CoopLiguria, Cir food, Copac, Despar, Unicoop Tirreno) di intraprendere un concreto percorso di commercializzazione ripaga il Consorzio di tutti gli sforzi effettuati per la promozione dei prodotti e del territorio».

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di Redazione web