Sicurezza
Reindustrializzazione, si riparte
I paletti della Camera di Commercio: Consorzio Zia da riorganizzare
MASSA. Sarà dunque la Eaton, uno dei primi problemi che il sindaco Alessandro Volpi dovrà affrontare.Esplosa giusto 5 anni fa, con la chiusura della fabbrica, la questione, con il carico dei 340 licenziati, è tuttora irrisolta. La Regione ha deliberato il mese scorso di affidare al Consorzio Zia i 5 milioni stanziati per l'acquisto delle aree Eaton.Nei prossimi giorni è prevista la sottoscrizione dell’accordo di programma tra Regione, Provincia, Comuni, Zia e Camera di commercio per tracciare il percorso di reindustrializzazione (studio fattibilità, acquisizione aree, bonifiche, opere di urbanizzazione).
Sul tema interviene Norberto Ricci, presidente della Camera di Commercio, il quale indica i criteri a cui questo percorso dovrà, a suo avviso attenersi. «Il piano – dice –non deve in nessun modo aumentare la commistione all’interno della zona industriale tra aree commerciali o direzionali e aree manifatturiere; le a autorizzazioni amministrative di carattere ambientale, urbanistico ed edilizio non devono creare disparità rispetto ad altri progetti di recupero aree all'interno della zona». Il consorzio Zona industriale, a cui la Regione assegna il ruolo (e le risorse) di gestire l’acquisizione, dovrà essere sottoposto a «una radicale riorganizzazione attraverso una due diligence che è condizione base per trasformare il Zia in una organizzazione snella, professionale e guidata dai rappresentanti delle imprese a cui affidare compiti di gestione della zona industriale».
Ma c’è un altro paletto piazzato dalla Camera di Commercio: «I fondi dati al consorzio devono essere vincolati all'acquisizione delle aree (in nessun caso devono coprire i disavanzi) e fungere da volano di attrazione di nuovi investimenti». Il tutto in una prospettiva di ricavare «la massima ricaduta occupazionale».
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